Torino, Tessera Alias definitiva sui mezzi GTT
29/04/2026
La Tessera Alias per il trasporto pubblico di Torino diventa definitiva dopo due anni di sperimentazione. La Giunta comunale, su proposta dell’assessore alle Pari Opportunità Jacopo Rosatelli di concerto con l’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta, ha approvato la stabilizzazione della misura che consente alle persone in percorso di affermazione di genere di utilizzare sui mezzi GTT un documento con il proprio nome d’elezione, collegato all’abbonamento BIP e valido durante i controlli.
Una misura stabile dopo la sperimentazione avviata nel 2024
Il provvedimento arriva al termine di una fase sperimentale iniziata nell’aprile 2024, che ha coinvolto 42 persone. I riscontri raccolti dall’amministrazione sono stati positivi, sia per l’utilità concreta dello strumento sia per la rapidità delle procedure di rilascio. L’età media delle persone richiedenti si concentra intorno ai 21 anni, con alcune domande presentate anche per minorenni.
La Tessera Alias nasce per evitare che, durante le verifiche sui mezzi pubblici, le persone trans e non binarie debbano esibire documenti non coerenti con la propria identità percepita e con la propria immagine. Una situazione che può creare disagio, esporre dati personali sensibili e rendere complesso un gesto ordinario come prendere un autobus, un tram o la metropolitana.
Come funziona il documento collegato alla carta BIP
La soluzione adottata dal Comune tiene conto dell’impossibilità tecnica di modificare direttamente la carta BIP. Per questo è stato introdotto un supporto amministrativo privo di chip, che riporta la foto aggiornata, il nome d’elezione e il numero seriale dell’abbonamento al quale è ufficialmente associato.
In caso di controllo, la Tessera Alias viene mostrata per prima ai verificatori. Attraverso il codice seriale, il personale può accertare la validità del titolo di viaggio, ricorrendo alla carta BIP originale soltanto nei casi di stretta necessità. Il rilascio avviene su richiesta, sulla base del principio di autodeterminazione, senza obbligo di documentazione medica e con la sottoscrizione di un accordo di riservatezza. Per i minorenni è richiesta la firma di chi esercita la responsabilità genitoriale.
Rosatelli e Foglietta: trasporto pubblico più rispettoso
Per l’assessore Rosatelli, la decisione rende stabile uno strumento che permette di utilizzare il servizio pubblico senza dover giustificare la propria identità a ogni controllo. La misura viene presentata come un intervento concreto sui diritti legati alla vita quotidiana, a partire dalla mobilità urbana.
L’assessora Foglietta ha richiamato il valore di un trasporto pubblico accessibile e sicuro per tutte e tutti, sottolineando il lavoro svolto per individuare una soluzione compatibile con il sistema esistente. Torino consolida così una politica di inclusione che affianca la Tessera Alias alle carriere alias già attive in scuole e università cittadine, rafforzando il rispetto della privacy e della dignità personale nei servizi pubblici.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to