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Ambulanti, firmato il decreto sulle concessioni dei posteggi

11/06/2026

Ambulanti, firmato il decreto sulle concessioni dei posteggi

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha firmato il decreto che adotta in via definitiva le Linee guida per il rilascio delle concessioni di posteggio nel commercio su aree pubbliche, introducendo un quadro nazionale uniforme per mercati, operatori ambulanti e Comuni.

Regole nazionali per bandi e concessioni

Il provvedimento chiude un dossier rimasto a lungo irrisolto e punta a superare anni di rinvii, incertezze applicative e differenze territoriali nella gestione delle concessioni. Le nuove Linee guida offrono ai Comuni uno strumento unico per predisporre i bandi e garantiscono agli operatori un sistema stabile, chiaro e riconoscibile su tutto il territorio nazionale.

Il testo è stato costruito attraverso un lavoro di raccordo tra Ministero, Regioni, ANCI e associazioni di categoria, nell’ambito della Legge annuale per il mercato e la concorrenza. L’obiettivo dichiarato è assicurare procedure trasparenti e concorrenziali, nel rispetto delle regole europee, mantenendo al tempo stesso continuità nei mercati e riconoscimento del valore professionale maturato dagli ambulanti.

Urso ha definito la riforma attesa da anni, sottolineando che le Linee guida colmano un vuoto normativo che aveva generato difficoltà sia per gli operatori sia per le amministrazioni locali chiamate a organizzare le procedure di assegnazione.

Durata decennale e criteri di valutazione

Le concessioni saranno rilasciate attraverso procedure selettive. Per mercati, posteggi isolati e chioschi la durata prevista è di dieci anni. Per le fiere, invece, la durata decennale rappresenta il limite massimo nei casi di manifestazioni storicamente radicate e programmate nel tempo. Per gli eventi occasionali o legati a esigenze contingenti, la concessione sarà commisurata alla durata effettiva della manifestazione o alle annualità stabilite dall’ente locale.

Il sistema di valutazione sarà articolato su 100 punti. Fino a 60 punti riguarderanno i criteri obbligatori previsti dalla legge, tra cui stabilità occupazionale, anzianità dell’impresa, esperienza maturata sul posteggio e valorizzazione della microimpresa. Gli altri 40 punti saranno assegnati sulla base di criteri integrativi collegati alla qualità dell’offerta e del servizio.

Nel dettaglio, l’anzianità d’impresa potrà valere fino a 35 punti, l’esperienza diretta sul posteggio fino a 15 punti, il requisito dimensionale della microimpresa 5 punti e la stabilità occupazionale fino a 5 punti. Saranno inoltre presi in considerazione l’anzianità di spunta, la presenza di prodotti tipici e di qualità, la consegna a domicilio, la formazione, i progetti innovativi e l’utilizzo di mezzi a basso impatto ambientale.

Limiti alla concentrazione dei posteggi

Le Linee guida introducono anche limiti alla concentrazione delle concessioni nella stessa area mercatale, con l’obiettivo di preservare pluralità dell’offerta e tutela della concorrenza. Nei mercati e nelle fiere fino a 100 posteggi non potranno essere detenute più di due concessioni. Nelle aree con oltre 100 posteggi il limite salirà a tre.

Il meccanismo punta a evitare concentrazioni eccessive e a mantenere una presenza diversificata di operatori, elemento considerato essenziale per la vitalità dei mercati e per la qualità del servizio offerto ai cittadini. La riforma riconosce inoltre il ruolo degli ambulanti nella vita economica e sociale delle città, dove i mercati rappresentano spesso un presidio commerciale di prossimità.

Dopo la firma del decreto, le Linee guida saranno sottoposte agli organi di controllo. Successivamente verranno pubblicate in Gazzetta Ufficiale e sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, diventando il riferimento operativo per le amministrazioni comunali e per gli operatori del commercio su aree pubbliche.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.