Truffa dello specchietto a Torino, arrestato un 24enne
12/06/2026
La Polizia di Stato ha arrestato in flagranza nel quartiere Parella di Torino un cittadino italiano di 24 anni, accusato di truffa e tentata truffa con il metodo dello “specchietto”, dopo due segnalazioni arrivate quasi in contemporanea al numero di emergenza 112.
La prima vittima costretta a prelevare 70 euro
Il primo episodio è stato segnalato da un’automobilista che, mentre superava un’auto parcheggiata in doppia fila, ha avvertito un forte colpo allo specchietto della propria vettura. La donna si è fermata ed è stata raggiunta dal conducente dell’altro mezzo, che l’ha accusata di avergli provocato un danno e ha preteso un risarcimento immediato in contanti.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane avrebbe insistito fino a indurre la donna a recarsi a uno sportello bancomat per prelevare denaro. La vittima gli ha consegnato 70 euro, ma poco dopo, insospettita dal comportamento del 24enne, ha deciso di seguirne a distanza i movimenti.
La donna lo ha visto fermarsi nuovamente in doppia fila, come se fosse in attesa di altre possibili vittime. A quel punto ha chiamato le forze dell’ordine, fornendo anche il numero di targa del veicolo utilizzato dal presunto truffatore.
Il secondo tentativo e la fuga verso piazza Massaua
Quasi nello stesso momento, un secondo automobilista ha segnalato alla Polizia la presenza della stessa vettura in via Fidia. Anche in quel caso, il 24enne avrebbe tentato di simulare un urto per contestare un danno allo specchietto.
Il conducente, però, è sceso dal veicolo per controllare direttamente la situazione e, avendo forti dubbi sulla ricostruzione proposta dal giovane, ha dichiarato di voler chiamare la Polizia. A quel punto il presunto truffatore è risalito rapidamente in auto e si è allontanato a forte velocità in direzione di piazza Massaua.
L’intervento degli agenti del Commissariato Madonna di Campagna ha permesso di intercettare il fuggitivo in via Pietro Cossa. La tempestività delle segnalazioni e l’intuizione degli operatori hanno consentito di chiudere la ricerca in pochi minuti.
Nel veicolo trovati oggetti usati per simulare l’urto
Durante la perquisizione dell’auto, i poliziotti hanno trovato nell’abitacolo un tubo di gomma lungo circa 35 centimetri e un serpente di gomma della stessa misura. Secondo gli investigatori, gli oggetti sarebbero stati utilizzati per colpire le carrozzerie delle auto in transito e riprodurre il rumore di un impatto.
Nel vano portaoggetti centrale sono state recuperate anche le banconote da 50 e 20 euro che il giovane si sarebbe fatto consegnare dalla prima vittima. Il denaro è stato restituito integralmente alla proprietaria.
Alla luce degli elementi raccolti, il 24enne è stato arrestato per truffa e tentata truffa. Su disposizione dell’Autorità giudiziaria, nei suoi confronti è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Foglio di via e divieto di ritorno a Torino per tre anni
Oltre alla misura cautelare, il Questore di Torino ha emesso nei confronti del giovane il foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nel Comune di Torino per tre anni. Il provvedimento punta a impedire la reiterazione di condotte analoghe sul territorio cittadino.
La truffa dello specchietto resta uno degli stratagemmi più diffusi ai danni degli automobilisti: il presunto autore simula un danno al proprio veicolo, attribuisce la responsabilità alla vittima e cerca di ottenere una somma immediata, spesso facendo leva sulla fretta, sull’imbarazzo o sul timore di conseguenze assicurative.
Il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari. Per l’indagato vale la presunzione di non colpevolezza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.
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