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Torino, 875 osservazioni al nuovo Piano Regolatore

24/07/2026

Torino, 875 osservazioni al nuovo Piano Regolatore

Sono 875 le osservazioni presentate sul progetto preliminare del nuovo Piano Regolatore Generale di Torino. Il dato è stato illustrato dall’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni durante la riunione della seconda Commissione consiliare, presieduta da Tony Ledda. Cittadini, associazioni, imprese, operatori economici ed enti hanno utilizzato il periodo di 60 giorni previsto dopo l’adozione del documento per formulare richieste, proposte e rilievi di carattere urbanistico o ambientale.

Il 91,5% dei contributi riguarda questioni urbanistiche

Palazzo Civico aveva predisposto un modulo online standardizzato, scelto per garantire condizioni uniformi di accesso e trattamento a tutti i partecipanti. Delle osservazioni ricevute, il 91,5% riguarda aspetti urbanistici, mentre il restante 8,5% affronta temi di natura ambientale.

Il livello di partecipazione è stato messo a confronto con esperienze analoghe registrate in altre grandi città, pur trattandosi di procedimenti differenti. Milano aveva raccolto circa 1.600 osservazioni nel 2019, Genova 950 nel 2014 e Bologna 178 nel 2021. Il percorso torinese era stato preceduto anche dal progetto “Voci di Quartiere”, che aveva coinvolto 4.300 persone attraverso incontri e attività distribuite nei diversi quartieri.

Poco meno della metà delle osservazioni, il 44,5%, è stata inviata da singoli cittadini. Le imprese e gli operatori economici rappresentano il 32,7% dei soggetti intervenuti, mentre il 18,5% dei contributi proviene dalle associazioni. Enti pubblici e gestori di servizi hanno presentato il 3,2% delle richieste.

Dalla Ztl ai Murazzi, le proposte inviate al Comune

I contenuti spaziano dalle domande di chiarimento sulle norme del Piano alle segnalazioni relative a singoli lotti, edifici o isolati. Altri contributi propongono interventi più ampi, come nuove pedonalizzazioni, il recupero di spazi abbandonati e una diversa organizzazione della mobilità urbana.

Tra le questioni emerse figurano l’eventuale estensione della Ztl centrale alle 24 ore, la revisione dei vincoli che regolano la trasformazione dei negozi dismessi in abitazioni, l’aggiornamento della rete ciclabile e il recupero dei Murazzi. Sono state presentate anche osservazioni riguardanti le aree di ricomposizione urbana, comprese Porta Nord e Dora.

Le proposte richiamano i tre principali ambiti sui quali è costruito il nuovo Piano: Torino come città dell’Innovazione, del Welfare e dell’Ecosistema. Secondo quanto riferito in Commissione, diverse richieste trovano già una risposta nell’impianto del documento preliminare, mentre altre dovranno essere valutate durante la preparazione del progetto definitivo.

Uffici al lavoro sulle controdeduzioni

I tecnici comunali hanno avviato la classificazione e l’esame completo delle 875 osservazioni. Per ordinare e analizzare la documentazione vengono utilizzati anche programmi di intelligenza artificiale, ma le valutazioni e le decisioni rimangono affidate ai funzionari responsabili del procedimento.

Per ciascun contributo dovrà essere predisposta una controdeduzione motivata. Il lavoro dovrà assicurare criteri omogenei per situazioni simili, tracciabilità delle valutazioni e trasparenza delle scelte compiute dall’Amministrazione.

Il percorso proseguirà con una serie di passaggi in Giunta e con la Conferenza che coinvolgerà Comune, Regione Piemonte, Città Metropolitana e Soprintendenza. Al termine di questa fase verrà formulata la Proposta tecnica del Piano definitivo.

La decisione sulle singole osservazioni spetterà al Consiglio comunale. La Sala Rossa sarà poi chiamata a pronunciarsi sull’approvazione definitiva del nuovo Piano Regolatore, destinato a sostituire lo strumento urbanistico entrato in vigore circa trent’anni fa.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to