Torino, truffa dello specchietto a 85enne: arrestati in due
07/09/2026
Avrebbero simulato un incidente stradale per convincere una donna di 85 anni a consegnare loro denaro, per poi tentare di sfuggire alla Polizia raggiungendo velocità prossime ai 200 km/h. Un uomo di 54 anni e una donna di 49 sono stati arrestati nei giorni scorsi a Torino, perché gravemente indiziati di aver messo in atto una cosiddetta “truffa dello specchietto”. Il raggiro, secondo la ricostruzione degli investigatori della Squadra Mobile, avrebbe fruttato 30 euro, successivamente recuperati e restituiti all’anziana.
L’auto sospetta individuata nella zona nord di Torino
L’operazione è partita durante un servizio in abiti civili svolto dalla 4^ Sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” della Squadra Mobile di Torino, impegnata nella prevenzione e repressione dei reati predatori.
Gli agenti, mentre si trovavano nella zona di piazza Santa Sofia, hanno notato un’automobile bianca con due persone a bordo procedere a velocità particolarmente ridotta. A richiamare l’attenzione dei poliziotti è stato anche lo specchietto retrovisore sinistro del mezzo, che presentava un danneggiamento nella parte riflettente.
Gli investigatori hanno deciso di seguire l’auto a distanza fino alla zona di Strada Comunale da Bertolla all’Abbadia di Stura. Qui avrebbero assistito direttamente alle fasi del presunto raggiro.
Il falso urto e la richiesta di denaro all’85enne
Secondo quanto riferito dalla Polizia, l’automobile dei due sospettati avrebbe lasciato passare una vettura guidata dall’anziana, simulando subito dopo un urto. Il conducente avrebbe quindi accelerato e utilizzato ripetutamente il clacson per attirare l’attenzione della donna e convincerla ad accostare.
La conducente si è fermata in uno slargo sterrato nei pressi di Strada della Cebrosa. A quel punto i due occupanti dell’altra vettura le avrebbero contestato di aver danneggiato lo specchietto durante il sorpasso, chiedendole una somma di denaro.
L’85enne, in stato di agitazione, ha consegnato 30 euro. Subito dopo l’auto si è allontanata e gli investigatori, che avevano seguito la scena, sono intervenuti: un equipaggio ha raggiunto la donna, mentre altri agenti si sono messi sulle tracce dei due sospettati.
Fuga sulla Statale 11 fino a quasi 200 km/h
Quando il conducente si sarebbe accorto della presenza della Polizia, avrebbe tentato di evitare il controllo accelerando lungo la Statale 11. Durante la fuga, secondo quanto riportato dalla Questura, il veicolo avrebbe raggiunto velocità prossime ai 200 chilometri orari.
L’inseguimento si è concluso a Settimo Torinese, nei pressi dell’incrocio tra via Generale dalla Chiesa e via Ariosto, dove gli agenti sono riusciti a raggiungere e fermare l’automobile.
Durante le operazioni, la passeggera avrebbe inoltre divelto il parabrezza di una moto di servizio e lo avrebbe scaraventato sulla carreggiata. Per questo episodio la donna è stata anche denunciata per danneggiamento.
Auto sequestrata e 30 euro restituiti alla vittima
Il veicolo utilizzato per il presunto raggiro e per la successiva fuga è stato sottoposto a sequestro penale. I 30 euro consegnati dall’anziana sono stati invece recuperati dagli investigatori e restituiti alla proprietaria.
La donna è stata accompagnata al Commissariato di Pubblica Sicurezza “Barriera di Milano”, dove ha formalizzato la denuncia. Il 54enne e la 49enne, terminate le procedure di rito, sono stati trasferiti alla Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Le responsabilità dei due arrestati dovranno quindi essere accertate nelle successive fasi giudiziarie e, fino a una sentenza definitiva, entrambi sono assistiti dalla presunzione di non colpevolezza.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to