Insetti e scarti agricoli, nasce BUGALPS per mangimi alpini
11/06/2026
Scarti agricoli e sottoprodotti agroalimentari potranno diventare proteine per mangimi destinati ad avicoltura e acquacoltura grazie a BUGALPS, il nuovo progetto europeo finanziato dal programma Interreg Alpine Space per costruire filiere circolari basate sull’allevamento di insetti nello spazio alpino.
Un progetto europeo da 2,69 milioni
BUGALPS, acronimo di “BUildinG Circular Insect Value Chains for Animal Feed in ALPine Space”, coinvolge 11 partner di 6 Paesi europei, tra cui l’Università di Torino e la Regione Piemonte. Il progetto avrà una durata di 36 mesi e potrà contare su un budget complessivo di circa 2,69 milioni di euro.
L’obiettivo è sviluppare nuove catene del valore per la produzione di mangimi sostenibili a base di insetti, utilizzando residui organici locali e sottoprodotti agricoli. Il modello punta a ridurre la dipendenza delle regioni alpine da fonti proteiche importate, in particolare dalla soia proveniente dal Sud America, il cui utilizzo comporta impatti ambientali legati alla deforestazione e alle emissioni generate dal trasporto.
Il progetto nasce quindi per trasformare un problema diffuso, quello degli scarti agricoli e agroalimentari non valorizzati, in una risorsa per l’alimentazione animale. Il principio è quello dell’economia circolare: collegare produzione agricola, gestione dei residui, allevamento di insetti e realizzazione di mangimi per pollame e acquacoltura.
Unità pilota e mangimi per avicoltura e acquacoltura
BUGALPS prevede la realizzazione di unità pilota dimostrative in diversi Paesi alpini, dove saranno testati modelli di allevamento di insetti adattati alle condizioni locali. Le sperimentazioni riguarderanno la produzione di farine e ingredienti proteici destinati ai mangimi, con attenzione alla qualità nutrizionale e alla sicurezza dei prodotti ottenuti.
Una parte del lavoro sarà dedicata anche alla valorizzazione del frass, il residuo organico derivante dall’allevamento degli insetti, che potrà essere impiegato come fertilizzante. In questo modo la filiera non si limiterà alla produzione di proteine alternative, ma cercherà di chiudere il ciclo dei materiali restituendo sostanza organica ai suoli agricoli.
Il progetto svilupperà inoltre strumenti operativi, protocolli tecnici e linee guida rivolte ad agricoltori, imprese e decisori pubblici. L’intento è favorire la diffusione di filiere locali, sostenibili e replicabili, capaci di rafforzare l’autonomia dei territori alpini e di ridurre l’impronta ambientale dei sistemi agroalimentari.
Il ruolo dell’Università di Torino e della Regione Piemonte
L’Università di Torino avrà un ruolo centrale nel coordinamento delle attività dedicate alla costruzione delle filiere basate su mangimi derivati da insetti. Il gruppo di ricerca del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari porterà nel progetto competenze sull’allevamento e sulla gestione di specie come Hermetia illucens e Tenebrio molitor, sulla formulazione di mangimi innovativi e sulla sperimentazione animale in avicoltura e acquacoltura.
La Regione Piemonte, attraverso la Direzione Agricoltura e Cibo, parteciperà al percorso insieme a università, enti pubblici, imprese, agenzie sanitarie e organizzazioni per l’innovazione provenienti da Slovenia, Italia, Austria, Germania, Francia e Svizzera.
Il consorzio è coordinato da E-zavod, istituto sloveno per lo sviluppo di soluzioni integrate. Tra i partner figurano anche la Leopold-Franzens University Innsbruck, l’Austrian Agency for Health and Food Safety, ECOZEPT, Panvita, Alpenaquafarm Tirol, Hechenbichler GmbH, la Bern University of Applied Sciences e TVT Innovation.
Ricerca, norme e accettazione sociale
BUGALPS rappresenta uno dei primi percorsi transnazionali nell’area alpina a unire economia circolare, innovazione agroalimentare, ricerca scientifica, armonizzazione normativa e sviluppo di nuove filiere per mangimi sostenibili. Il progetto si collega agli obiettivi del Green Deal europeo, della strategia Farm to Fork e della Strategia europea per la Regione alpina.
Accanto alla sperimentazione tecnica, il progetto affronterà anche il tema dell’accettazione sociale dell’uso degli insetti nei sistemi alimentari. Sono previste attività divulgative, workshop e percorsi di sensibilizzazione rivolti a cittadini, imprese e stakeholder, con l’obiettivo di spiegare benefici, limiti e prospettive di queste nuove filiere.
La sfida sarà costruire un modello produttivo capace di ridurre gli sprechi, valorizzare le risorse locali e offrire agli allevamenti alpini alternative proteiche più sostenibili. Per il Piemonte e per gli altri territori coinvolti, BUGALPS diventa così un laboratorio europeo sull’agricoltura circolare e sulla transizione dei sistemi alimentari.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.