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Sanità in Piemonte, 3.224 professionisti esteri senza riconoscimento

29/04/2026

Sanità in Piemonte, 3.224 professionisti esteri senza riconoscimento

Sono 3.224 in Piemonte i professionisti sanitari stranieri extra-Ue autorizzati all’esercizio temporaneo senza il riconoscimento del titolo da parte del Ministero della Salute. Tra loro figurano 518 medici e oltre 160 odontoiatri, oltre a infermieri, farmacisti, fisioterapisti, professionisti tecnici e operatori socio-sanitari. L’allarme arriva dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Torino, che richiama la necessità di superare una gestione nata durante la pandemia e prorogata fino al 31 dicembre 2029.

Giustetto: equilibrio fragile per il sistema sanitario

Il tema è stato affrontato dal presidente dell’Ordine, Guido Giustetto, durante l’assemblea annuale degli iscritti. Secondo l’Ordine, la presenza di sanitari inseriti negli elenchi regionali in deroga pone questioni delicate sul piano dell’organizzazione dei servizi, della qualità dell’assistenza e della tutela dei pazienti. I professionisti interessati, infatti, non possono essere iscritti agli Ordini competenti, che svolgono funzioni di controllo sui requisiti e sull’esercizio professionale.

La Regione Piemonte ha aggiornato l’elenco con la determina n. 204 del 3 aprile 2026, confermando il ricorso a personale formato all’estero per fronteggiare la carenza di organico. La normativa nazionale consente, in deroga alle procedure ordinarie, l’impiego di sanitari con qualifiche conseguite fuori dall’Unione europea. Una misura nata in fase emergenziale è stata però estesa nel tempo, permettendo alle strutture pubbliche e private di utilizzare questo personale fino al 2029.

Titoli autocertificati e controlli limitati

Secondo quanto evidenziato dall’Ordine torinese, il punto più delicato riguarda il meccanismo di accesso all’elenco regionale: il titolo professionale viene dichiarato dal sanitario, mentre la Regione effettua una verifica documentale senza poter valutare nel merito il percorso di studio o l’effettiva equivalenza con gli standard italiani. Non sarebbe inoltre prevista una verifica strutturata della capacità di comunicare in italiano con i pazienti.

Per Giustetto, il sistema sanitario regionale si trova davanti a un equilibrio fragile: da una parte la necessità immediata di coprire vuoti di organico, dall’altra il rischio di rendere stabile un modello fondato su deroghe. L’Ordine chiede quindi misure strutturali, tra cui investimenti nella formazione, programmazione del fabbisogno, accelerazione delle procedure ministeriali di riconoscimento, vigilanza costante e percorsi di stabilizzazione.

Odontoiatri, richiesta di esclusione dagli elenchi temporanei

Una criticità specifica riguarda gli odontoiatri. La Commissione Albo Odontoiatri di Torino ritiene che, in Piemonte, la carenza di professionisti non riguardi né gli studi privati né il settore odontoiatrico nel suo complesso. Per questo l’inserimento degli odontoiatri negli elenchi per l’esercizio in deroga viene considerato una scelta non giustificata dalle esigenze del territorio.

La presidente della Commissione, Marta Mello, richiama anche il tema delle garanzie linguistiche e professionali. Nei percorsi ordinari, dopo il riconoscimento ministeriale del titolo, l’iscrizione all’Ordine prevede controlli che servono anche a garantire la capacità di comunicare correttamente con pazienti e altri operatori sanitari. La richiesta già trasmessa alla Regione Piemonte è di escludere gli odontoiatri dall’elenco temporaneo, per tutelare sicurezza, continuità delle cure e qualità dell’assistenza.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.