Torino, corsi prematrimoniali laici: sì al protocollo
29/04/2026
La Giunta comunale di Torino ha approvato la delibera che avvia la sperimentazione dei corsi prematrimoniali laici, gratuiti e facoltativi, rivolti alle coppie residenti in città che intendono sposarsi con rito civile o unirsi civilmente. Il provvedimento, proposto dall’assessore Francesco Tresso insieme alla vicesindaca Michela Favaro e all’assessore Jacopo Rosatelli, approva anche lo schema di Protocollo d’intesa con l’Ordine degli Avvocati di Torino e l’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi del Piemonte.
Un percorso gratuito per matrimonio civile e unioni civili
L’iniziativa dà seguito all’indirizzo espresso dal Consiglio comunale con la mozione n. 54/2025, prima firmataria la vicepresidente Ludovica Cioria, e guarda anche a esperienze già avviate in altre città, tra cui Milano. L’obiettivo è offrire alle coppie strumenti informativi, formativi e di orientamento per affrontare con maggiore consapevolezza la vita coniugale o l’unione civile.
Il corso sarà avviato nei prossimi mesi in forma sperimentale e si articolerà in più moduli, con possibilità di svolgimento sia in presenza sia in modalità webinar. I contenuti riguarderanno gli aspetti giuridici legati al matrimonio e all’unione civile, dai diritti e doveri reciproci ai profili patrimoniali, familiari e successori, ma anche le dimensioni psicologiche e relazionali della coppia.
Avvocati e psicologi coinvolti nella formazione
Il Protocollo d’intesa con i due Ordini professionali permetterà di coinvolgere avvocati, psicologhe e psicologi nella progettazione e nell’erogazione del percorso. Le competenze professionali saranno messe a disposizione senza oneri per l’amministrazione comunale, garantendo solidità tecnica ai moduli dedicati alle regole giuridiche, alla comunicazione di coppia, alla gestione dei conflitti, all’affettività, alla parità di genere e al rapporto con i figli.
La Città di Torino coordinerà l’organizzazione complessiva del progetto, dal calendario alla logistica, dalla segreteria organizzativa alla comunicazione, fino al monitoraggio degli esiti. L’assessore Tresso ha definito il provvedimento un passaggio decisivo per accompagnare le coppie in un percorso fondato su responsabilità e consapevolezza, rafforzando la qualità del progetto di vita comune.
Famiglie, diritti e rete cittadina al centro della sperimentazione
La vicesindaca Michela Favaro ha richiamato il ruolo del Centro Relazioni e Famiglie, attivo da oltre vent’anni come punto di riferimento per accoglienza, orientamento e sostegno ai nuclei familiari. La sperimentazione si inserisce in un percorso più ampio, orientato alla costruzione di una rete cittadina capace di coinvolgere anche il Terzo settore.
L’assessore Jacopo Rosatelli ha collegato l’iniziativa alle politiche per i diritti, l’inclusione e le pari opportunità, evidenziando il valore di strumenti che aiutino le coppie a costruire relazioni basate su rispetto reciproco, parità di genere e responsabilità condivisa. I corsi del 2026 serviranno anche a raccogliere feedback dai partecipanti e a individuare i temi di maggiore interesse.
Parallelamente, il Comune pubblicherà un avviso rivolto a enti e associazioni del Terzo settore per raccogliere manifestazioni di interesse in vista di un possibile coinvolgimento futuro, sia nella realizzazione dei corsi sia nello sviluppo di attività complementari e materiali informativi dedicati.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.