Torino, ex Westinghouse: proposta Politecnico-Esselunga
19/06/2026
La Città di Torino ha ricevuto una proposta congiunta da Politecnico di Torino ed Esselunga S.p.A. per il futuro dell’area ex Westinghouse, compresa nell’Accordo di Programma “Spina 2”. L’istanza punta ad aggiornare l’originaria operazione urbanistica, rafforzando la vocazione universitaria, scientifica e innovativa di uno degli ambiti centrali più strategici della città.
Nuovi spazi per didattica, ricerca e centro congressi
La proposta prevede il coinvolgimento diretto del Politecnico nello sviluppo dell’area, con la realizzazione di nuovi spazi destinati alla didattica e alla ricerca, oltre a un centro congressi di nuova generazione. L’intervento mira a integrare funzioni universitarie e servizi urbani, costruendo un nuovo polo capace di dialogare con il sistema di Porta Susa, le OGR e il Campus delle Ingegnerie.
Un elemento centrale riguarda la salvaguardia integrale del parco Artiglieri di Montagna, che verrebbe preservato e valorizzato come spazio pubblico a servizio del quartiere e dell’intera città. La tutela del verde e la riduzione della componente commerciale sono indicati dal Comune tra gli aspetti qualificanti della nuova impostazione.
Ridefinizione delle funzioni e meno superficie commerciale
L’istanza prevede una rimodulazione dell’assetto delle proprietà e delle destinazioni. Il Politecnico subentrerebbe parzialmente nel diritto di superficie dell’area, acquisendo diritti edificatori per strutture universitarie, ricerca e centro congressi. Esselunga, invece, rivedrebbe la componente commerciale, passando dalla grande struttura di vendita originariamente prevista e già autorizzata a una media struttura di vendita.
Secondo quanto indicato nella proposta, la destinazione universitaria rientra tra quelle già ammesse dalle regole urbanistiche dell’ambito e non comporta variante al Piano Regolatore. L’operazione si collocherebbe dunque nell’assetto patrimoniale esistente, aggiornando le obbligazioni già definite dall’Accordo di Programma, a partire da quella relativa al centro congressi.
Chiesta la convocazione del Collegio di vigilanza
Alla luce dei contenuti ricevuti, la Città di Torino ha chiesto al presidente della Regione Piemonte la convocazione del Collegio di vigilanza dell’Accordo di Programma, l’organismo chiamato a esaminare le proposte di modifica e a valutare gli sviluppi dell’intervento.
Il confronto istituzionale servirà ad approfondire l’istanza e a verificare le condizioni per accompagnare la trasformazione dell’ex Westinghouse verso un progetto coerente con gli obiettivi di innovazione, qualità urbana, sostenibilità ambientale e sviluppo universitario della città.
Il sindaco Stefano Lo Russo ha definito l’area una delle principali opportunità di trasformazione urbana per il futuro di Torino, sottolineando il valore della proposta nel rafforzare la città come polo universitario e internazionale. Il rettore del Politecnico, Stefano Corgnati, ha evidenziato la coerenza dell’intervento con il Masterplan di Ateneo e con l’idea di un campus più aperto, integrato e innovativo.
Per Esselunga, rappresentata da Alberto Gaudio, la collaborazione con il Politecnico costituisce un’occasione per contribuire alla riqualificazione di un’area centrale e alla creazione di valore per il territorio. L’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni ha richiamato il ruolo dell’ex Westinghouse nel nuovo Piano Regolatore Generale, dentro il Centro Innovazione che collega Porta Susa, OGR e Politecnico, indicando nel Collegio di vigilanza la sede in cui aprire il confronto.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.