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Torino, cura dei giardini storici tra Mole e La Marmora

24/05/2026

Torino, cura dei giardini storici tra Mole e La Marmora

Con l’arrivo della primavera, i giardini storici del centro di Torino tornano a mostrare il loro valore urbano, culturale e paesaggistico, grazie al lavoro quotidiano dei giardinieri della Città. Fioriture, aiuole ordinate, alberature curate e spazi verdi accoglienti accompagnano le passeggiate di residenti e visitatori, restituendo un’immagine di città attenta alla qualità degli spazi pubblici e alla conservazione del proprio patrimonio verde.

Il giardino Nunzio Filogamo ai piedi della Mole

Tra gli esempi più rappresentativi c’è il giardino Nunzio Filogamo, situato ai piedi della Mole Antonelliana. Pur trovandosi accanto a uno dei monumenti più riconoscibili di Torino, questo spazio verde può talvolta passare inosservato, ma in primavera diventa una cornice naturale capace di valorizzare l’architettura circostante e di offrire un angolo di pausa nel cuore della città.

La manutenzione del giardino non riguarda soltanto il decoro delle aiuole o la cura delle piante, ma anche il rapporto tra natura e spazio urbano. Le essenze presenti vengono seguite nel corso delle stagioni, così da garantire colori, ordine e sicurezza, senza perdere il carattere intimo di un luogo che dialoga direttamente con la Mole e con il flusso quotidiano di cittadini, studenti, turisti e lavoratori.

Dietro questo risultato c’è una programmazione costante: interventi sulle fioriture, controllo delle condizioni delle piante, gestione dei tappeti erbosi, pulizia e attenzione agli elementi che rendono un giardino realmente fruibile. Il lavoro dei giardinieri comunali diventa così parte integrante della vita della città, anche quando resta lontano dai riflettori.

Giardini La Marmora, memoria verde e installazioni artistiche

Lo stesso impegno si ritrova nei Giardini La Marmora, spazio storico del centro torinese in cui il verde conserva una forte dimensione identitaria. Alberature, siepi e prati compongono un equilibrio tra memoria, pregio botanico e uso quotidiano, offrendo alla città un luogo elegante, ordinato e capace di accogliere momenti di sosta, incontro e attraversamento.

In questo contesto trovano posto anche le installazioni di Rodolfo Marasciuolo, legate alla serie “Il sogno di un incontro”. Le opere, periodicamente rinnovate, introducono nel giardino un elemento narrativo che suscita curiosità e meraviglia nei visitatori, aggiungendo alla cura botanica una dimensione poetica e artistica.

La manutenzione dei giardini storici richiede competenza, continuità e rispetto dei tempi della natura. Potature, controlli, sistemazione delle aree verdi e interventi di decoro servono a garantire sicurezza e bellezza, ma il risultato dipende anche dai comportamenti quotidiani di chi vive questi luoghi. Usare correttamente gli spazi, evitare danneggiamenti, rispettare piante, arredi e percorsi significa contribuire alla tutela di un patrimonio condiviso.

Il verde urbano appartiene alla comunità e rappresenta una risorsa concreta per il benessere, la vivibilità e l’immagine della città. Prendersi cura dei giardini torinesi significa custodire luoghi che raccontano storia, relazioni e identità, affidando alla collaborazione tra amministrazione e cittadini il compito di mantenerli vivi, ordinati e accessibili.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to