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Derby della Mole, 8 tifosi arrestati e 11 DASPO a Torino

25/05/2026

Derby della Mole, 8 tifosi arrestati e 11 DASPO a Torino

Otto tifosi juventini sono stati arrestati dalla Polizia di Stato dopo gli scontri avvenuti in occasione del derby della Mole. Tre arresti sono stati eseguiti in flagranza di reato, mentre altri cinque sono scattati in flagranza differita grazie all’analisi delle immagini riprese dal drone. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di resistenza a pubblico ufficiale, lancio di materiale pericoloso e possesso di artifizi pirotecnici durante una manifestazione sportiva.

Le immagini del drone e gli arresti dopo i disordini

Gli accertamenti della Polizia di Stato si sono concentrati sulle fasi più delicate degli scontri tra tifosi, avvenuti a margine dell’incontro. La visione dei filmati acquisiti tramite drone ha consentito agli investigatori di ricostruire alcune condotte contestate e di procedere con cinque arresti in flagranza differita, strumento previsto per intervenire anche dopo l’evento sportivo quando le immagini permettono di attribuire precise responsabilità.

Le contestazioni riguardano episodi di resistenza nei confronti delle forze dell’ordine, lancio di oggetti pericolosi e possesso di materiale pirotecnico. Durante i disordini sono rimasti contusi sei operatori della Polizia di Stato, impegnati nei servizi di ordine pubblico predisposti per la gestione della partita e dei flussi dei tifosi.

L’attività investigativa non si è chiusa con gli arresti già eseguiti. La Digos di Torino sta infatti proseguendo gli accertamenti per valutare la posizione di altri tifosi coinvolti nei disordini, anche attraverso l’esame di ulteriori immagini e riscontri raccolti durante e dopo la manifestazione sportiva.

Il Questore dispone 11 DASPO dopo la partita

A seguito degli episodi registrati in occasione del derby, il Questore di Torino, tramite la Divisione Polizia Anticrimine, ha emesso 11 DASPO. I provvedimenti sono finalizzati a impedire l’accesso agli impianti sportivi ai soggetti ritenuti coinvolti in condotte pericolose o incompatibili con la sicurezza delle manifestazioni sportive.

Il quadro degli interventi conferma l’attenzione delle autorità verso i fenomeni di violenza legati al tifo organizzato, soprattutto quando gli episodi mettono a rischio l’incolumità degli operatori, degli spettatori e delle persone presenti nelle aree interessate dall’evento. Gli strumenti utilizzati, dagli arresti in flagranza alle misure di prevenzione, mirano a contenere il ripetersi di condotte violente e a isolare i responsabili degli scontri.

Il procedimento penale si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Per questo motivo, nei confronti delle persone arrestate e degli altri soggetti eventualmente coinvolti resta valido il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna. Saranno gli ulteriori passaggi dell’autorità giudiziaria a definire le singole posizioni e la fondatezza delle accuse contestate.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.