Ivrea, armi ed esplosivi in casa: arrestato 46enne
08/07/2026
Un uomo italiano di 46 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato in un comune del Canavese, nei pressi di Ivrea, con l’accusa di detenzione illegale di un ingente quantitativo di armi, comprese armi da guerra, munizioni ed esplosivi. L’operazione è stata condotta dagli agenti del Commissariato di P.S. “Ivrea e Banchette”, nell’ambito di un’attività investigativa coordinata dalla Procura di Ivrea.
La perquisizione dopo gli accertamenti investigativi
Gli accertamenti sono partiti da un’attività informativa svolta dagli investigatori, che ha fatto emergere elementi ritenuti compatibili con la presenza di armi all’interno dell’abitazione dell’uomo. Sulla base di queste risultanze è stata disposta una perquisizione domiciliare, eseguita dagli operatori della Polizia di Stato.
Il controllo ha portato al rinvenimento di numerose armi, alcune delle quali risultate provento di furto. Gli agenti hanno sequestrato fucili di vari modelli e calibri, anche di fabbricazione artigianale, diversi dei quali dotati di silenziatori commerciali e artigianali, diottre e ottiche digitali.
Nell’abitazione sono state trovate anche diverse pistole, armi bianche e da lancio, oltre a migliaia di cartucce di molteplici calibri. Il materiale sequestrato comprendeva inoltre un’ingente quantità di polvere da sparo e attrezzature da banco, tra cui presse e matrici, utilizzate per la ricarica domestica delle munizioni.
Jammer, targhe riprodotte e falsi segni distintivi
Durante la perquisizione gli investigatori hanno scoperto anche dispositivi e strumenti ritenuti di particolare interesse investigativo. Tra questi figurano un sofisticato apparato per il blocco dei segnali telefonici e radio, disturbatori di frequenza, localizzatori GPS, radio ricetrasmittenti e strumenti indicati come jammer.
Gli agenti hanno inoltre rinvenuto riproduzioni di targhe automobilistiche italiane e svizzere con relativi adesivi alfanumerici, grimaldelli elettrici, chiavi di autovetture e falsi segni distintivi. Tra il materiale sequestrato compaiono anche una paletta segnaletica e patch riconducibili alla Polizia Locale di un comune lombardo.
Secondo quanto emerso, molte armi erano già pronte all’uso. La presenza di munizionamento, silenziatori, attrezzature per la ricarica e dispositivi elettronici di disturbo ha reso necessario un approfondimento investigativo su provenienza, finalità e possibile utilizzo del materiale trovato.
Sostanze chimiche custodite senza sicurezza
La Polizia ha sequestrato anche sostanze chimiche come zolfo, zucchero bianco e nitrato di potassio, elementi utilizzabili per il confezionamento di materiale esplodente. Secondo gli investigatori, armi e sostanze erano custodite senza adeguate misure di sicurezza e non all’interno di armadi blindati.
La modalità di conservazione del materiale avrebbe determinato un grave rischio per l’incolumità pubblica, considerata la quantità di armi, munizioni, polvere da sparo e sostanze potenzialmente pericolose presenti nell’abitazione.
Al termine degli accertamenti, il quarantaseienne è stato arrestato per detenzione illegale di armi, munizioni ed esplosivi. Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e, nei confronti dell’indagato, vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
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