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Torino, nuova piattaforma digitale per coordinare i cantieri

09/06/2026

Torino, nuova piattaforma digitale per coordinare i cantieri

Una piattaforma digitale unica, georeferenziata e condivisa per programmare cantieri, manutenzioni, interventi sul verde, eventi e trasformazioni del suolo pubblico. La Città di Torino ha presentato a Palazzo Civico il nuovo sistema di gestione del territorio, pensato per coordinare in modo più efficace le attività che incidono sulla viabilità urbana e ridurre i disagi per cittadini, automobilisti, residenti e attività economiche.

Uno strumento unico per evitare sovrapposizioni

Il progetto è stato illustrato dal sindaco Stefano Lo Russo, insieme all’assessora alla Transizione Digitale e Viabilità Chiara Foglietta e alla direttrice generale dell’ente Alessandra Cimadom. La piattaforma nasce dall’esperienza della regia cantieri, il coordinamento settimanale tra uffici comunali, Polizia locale e società di sottoservizi che raccoglie le esigenze di intervento sul territorio e pianifica le ordinanze legate alla viabilità.

La nuova infrastruttura digitale trasforma quel metodo di lavoro in un sistema integrato, capace di raccogliere le richieste, visualizzarle su mappa, valutarne gli effetti e prevenire interferenze tra cantieri diversi. L’obiettivo è evitare situazioni già note ai cittadini: una strada riasfaltata e poi riaperta pochi mesi dopo per lavori sui sottoservizi, oppure interventi simultanei in aree vicine con effetti pesanti sul traffico.

Lo Russo ha spiegato che la tecnologia servirà a massimizzare gli investimenti e a contenere i disagi quotidiani. La gestione integrata riguarderà cantieri stradali, manutenzione del verde urbano, eventi e trasformazioni dello spazio pubblico, con una programmazione più coerente e tempestiva.

Dalla carta ai processi digitali

La piattaforma, cofinanziata attraverso fondi Pon Metro Plus, è stata sviluppata dalla divisione Progetti Speciali e dal servizio Sistemi Informativi del Comune. Per arrivare al nuovo sistema è stato necessario rivedere le procedure interne e digitalizzare flussi di lavoro che, fino a oggi, avvenivano in parte ancora con modulistica cartacea.

Secondo l’assessora Foglietta, il nuovo strumento permetterà di disporre di un quadro costantemente aggiornato di ciò che accade e di ciò che dovrà avvenire sul suolo cittadino. La disponibilità di dati unificati consentirà agli uffici di evitare sovrapposizioni, programmare meglio gli interventi e ridurre le conseguenze sulla circolazione.

La direttrice generale Cimadom ha sottolineato la complessità della gestione dello spazio urbano in una grande città metropolitana, dove intervengono soggetti pubblici, società partecipate, utility e operatori dei servizi di rete. Il nuovo sistema risponde a questa frammentazione con una piattaforma centralizzata, costruita su dati georeferenziati e su una visione d’insieme delle attività in corso e programmate.

CityBlocks, CityPlanner e CityMonitor

Il funzionamento della piattaforma si basa su tre componenti tecnologiche. CityBlocks è lo strumento di ingresso delle informazioni: consente agli operatori abilitati, dagli uffici comunali alle aziende municipalizzate fino ai gestori di servizi di rete, di inserire direttamente le proposte di intervento sul suolo pubblico.

CityPlanner rappresenta il cuore del sistema. Permette di visualizzare in modo integrato tutte le proposte pervenute, facilitando la programmazione temporale, l’individuazione delle interferenze spaziali e l’accettazione formale degli interventi. È lo spazio digitale in cui la regia può valutare l’impatto complessivo dei lavori sulla città.

CityMonitor, invece, è la componente dedicata al controllo sul campo. Tecnici comunali e maestranze possono aggiornare in tempo reale lo stato di avanzamento delle attività e inserire informazioni territoriali direttamente dal luogo dell’intervento.

Oggi la piattaforma coinvolge 36 soggetti: 13 uffici comunali interni e 23 grandi utenti, tra società fornitrici di servizi e utility. Nei mesi di test sono già state gestite interamente in digitale oltre 4mila istanze di manomissione del suolo pubblico, con una riduzione significativa dei tempi di istruttoria.

Le prossime funzioni: verde ed eventi cittadini

Dopo la fase di sperimentazione, la sfida sarà consolidare l’uso dello strumento e misurarne gli effetti sulla programmazione. I primi risultati operativi sono attesi nelle prossime settimane, mentre l’amministrazione lavora all’integrazione di nuove funzioni per estendere progressivamente la piattaforma a tutta la gestione del territorio.

La prossima tappa riguarderà la programmazione degli interventi sul verde urbano. Entro la fine del 2027, il sistema dovrebbe entrare a regime anche per la gestione digitale degli eventi cittadini. Torino punta così a costruire un modello di governo dello spazio pubblico basato su dati, coordinamento e prevenzione delle criticità, con l’obiettivo di rendere meno impattanti i lavori necessari alla manutenzione e alla trasformazione della città.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to