Torino, 28 arresti nei controlli e furto sventato in negozio
04/08/2026
Ventotto arresti, 23 denunce e quasi 11 chilogrammi di sostanze stupefacenti sequestrati nell’ultimo mese a Torino, dove la Polizia di Stato ha intensificato i controlli nelle aree considerate maggiormente esposte a criminalità diffusa e spaccio. Nel quadro delle operazioni rientra anche l’arresto di due donne fermate dopo un tentato furto in un negozio di abbigliamento della zona nord: nelle loro borse sono stati recuperati capi per un valore superiore a 500 euro.
Oltre 2.500 equipaggi impiegati sul territorio
Il piano predisposto dalla Questura di Torino ha visto l’impiego di 2.531 equipaggi delle Volanti e dei Commissariati, affiancati da 94 pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte. I servizi sono stati coordinati dai Commissariati competenti per territorio e concentrati nelle zone interessate da segnalazioni, episodi di illegalità e fenomeni legati alla vendita di droga.
Nel corso delle attività sono state identificate e controllate 767 persone. Il bilancio comprende 28 arresti, 23 denunce in stato di libertà e l’accompagnamento in Questura di 12 cittadini stranieri per gli accertamenti previsti.
Gli agenti hanno inoltre controllato 94 veicoli e 16 esercizi pubblici, sequestrando complessivamente 10,795 chilogrammi di stupefacenti. Sono stati disposti 53 allontanamenti e adottati 18 provvedimenti DACUR, destinati a impedire l’accesso a determinate aree urbane nei casi previsti dalla normativa.
Presidi tra Aurora, Barriera Milano e Mirafiori
Nella parte settentrionale della città, i servizi si sono concentrati soprattutto nei quartieri Aurora e Barriera Milano. Nell’area sud, il Commissariato Mirafiori ha rafforzato la presenza in piazza Bengasi, corso Unione Sovietica, ai Giardini Battistini e nel Parco Colonnetti.
Si tratta di luoghi sottoposti a monitoraggio costante e frequentemente indicati dai cittadini attraverso YouPol, l’applicazione della Polizia di Stato utilizzata per inviare segnalazioni relative a spaccio, episodi di violenza e altre situazioni sospette.
Nelle aree nord e sud sono stati impiegati ogni giorno circa 90 equipaggi appartenenti alla Questura, ai Commissariati, al Reparto Prevenzione Crimine e alle Unità operative di pronto intervento.
Sanzioni per 53.500 euro e quattro attività sospese
I controlli negli esercizi commerciali hanno portato all’applicazione di sanzioni per un importo complessivo di 53.500 euro. Per quattro attività è stata inoltre disposta la sospensione, in seguito alle irregolarità rilevate durante le verifiche.
Una parte dei servizi è stata dedicata alla circolazione stradale. In questo specifico ambito sono stati controllati 74 veicoli e 37 monopattini. Tre mezzi di micromobilità sono stati sequestrati e le violazioni contestate hanno comportato sanzioni amministrative per un totale di 5.300 euro.
La Questura ha annunciato la prosecuzione del dispositivo nelle prossime settimane, con pattugliamenti regolari e interventi mirati nelle zone ritenute maggiormente sensibili.
Due donne fermate con oltre 500 euro di abiti
Uno degli interventi più recenti è stato effettuato dagli agenti del Commissariato Barriera Milano in un centro commerciale della zona nord. Due cittadine romene di 37 e 56 anni sono state arrestate con l’accusa di tentato furto aggravato in concorso ai danni di un negozio di abbigliamento.
L’allarme è stato dato da un addetto alla sicurezza, che aveva notato le due donne muoversi tra gli scaffali con un comportamento ritenuto sospetto. Secondo la ricostruzione della Polizia, sarebbero entrate nel punto vendita in momenti diversi per evitare di attirare l’attenzione, ricongiungendosi successivamente per agire in modo coordinato.
Le indagate avrebbero prelevato numerosi capi, rimosso le placche antitaccheggio e nascosto la merce nelle borse. Dopo aver superato le casse automatiche senza pagare, sono state bloccate dalla responsabile del negozio e dal personale di vigilanza.
Gli agenti hanno sequestrato due forbicine e un gancio in acciaio che sarebbe stato utilizzato per staccare i dispositivi di sicurezza. Gli abiti recuperati, ancora rivendibili, avevano un valore superiore a 500 euro e sono stati restituiti all’esercizio commerciale.
Su disposizione dell’Autorità giudiziaria, le due donne sono state sottoposte agli arresti domiciliari. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e la loro responsabilità potrà essere accertata definitivamente soltanto con una sentenza irrevocabile.
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