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Torino, nuovo Piano Regolatore: parte la Conferenza

17/09/2026

Torino, nuovo Piano Regolatore: parte la Conferenza

È partita al Centro Congressi della Regione Piemonte la seconda Conferenza di copianificazione e valutazione sul nuovo Piano Regolatore Generale di Torino. Al centro della prima seduta c’è la Proposta Tecnica del Progetto Definitivo, adottata dalla Giunta comunale il 1° settembre 2026 dopo l’esame delle 875 osservazioni presentate durante la pubblicazione del Progetto Preliminare.

Regione, Comune e Soprintendenza al tavolo sul nuovo Piano

Alla Conferenza partecipano con diritto di voto la Città di Torino, la Città metropolitana, la Regione Piemonte e la Soprintendenza. Ai lavori prendono parte anche i soggetti competenti in materia ambientale e le altre amministrazioni coinvolte nelle valutazioni necessarie alla definizione del nuovo strumento urbanistico.

Il confronto serve a verificare, per le rispettive competenze, la conformità del Piano alle norme vigenti, la coerenza con gli strumenti di pianificazione sovraordinata e gli aspetti relativi alla sostenibilità ambientale e territoriale. La procedura si inserisce nel quadro introdotto dalla legge regionale 5/2026, denominata “Cresci Piemonte”, che ha modificato alcuni passaggi dell’iter urbanistico per Torino e per gli altri capoluoghi di provincia.

Secondo quanto dichiarato dal presidente della Regione Alberto Cirio e dall’assessore regionale all’Urbanistica Marco Gallo, la nuova disciplina punta a ridurre i tempi delle fasi conclusive dell’approvazione dei piani regolatori attraverso una cabina di regia preventiva e procedure con scadenze definite. I due esponenti regionali hanno inoltre precisato che la Regione svolge un controllo sulla compatibilità normativa e con la pianificazione sovraordinata, senza intervenire nelle scelte urbanistiche di merito affidate ai singoli comuni.

Rigenerazione e trasporto pubblico tra gli assi del nuovo PRG

Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo ha indicato cinque direttrici intorno alle quali è costruita la proposta del nuovo Piano Regolatore: rigenerazione urbana, sostenibilità ambientale, prossimità, accessibilità e regia pubblica delle trasformazioni.

Sul fronte della rigenerazione, l’impostazione prevede di privilegiare il recupero e il riutilizzo del patrimonio edilizio esistente, limitando il consumo di nuovo suolo. La componente ambientale introduce nella pianificazione temi come verde urbano, acqua, clima, qualità dell’aria e sistemi ecologici.

Un altro elemento riguarda i 34 quartieri della città, assunti come scala di riferimento per rafforzare servizi pubblici, spazi urbani e commercio di prossimità. Per quanto riguarda la mobilità, la proposta concentra le trasformazioni nelle aree servite dalla metropolitana, dal Sistema Ferroviario Metropolitano e dalle principali reti del trasporto pubblico.

L’amministrazione comunale punta inoltre su regole definite in anticipo e procedure più snelle per gli interventi urbanistici. Nel quadro delineato dal sindaco rientra anche la perequazione urbanistica, attraverso la quale una parte del valore generato dalle trasformazioni dovrebbe contribuire alla realizzazione della città pubblica e al miglioramento dei quartieri.

Esaminate 875 osservazioni, Conferenza entro sessanta giorni

La Proposta Tecnica del Progetto Definitivo arriva dopo l’istruttoria sulle 875 osservazioni trasmesse durante i sessanta giorni di pubblicazione del Progetto Preliminare. La Giunta comunale le ha esaminate e ha inserito gli esiti dell’istruttoria nel fascicolo delle controdeduzioni e nell’aggiornamento degli elaborati del Piano. La pronuncia formale sulle singole osservazioni spetterà al Consiglio comunale nell’atto conclusivo di approvazione.

Grazie alla procedura prevista dalla normativa regionale, Torino ha potuto utilizzare una cabina di regia per confrontarsi preventivamente con gli enti coinvolti prima della redazione della proposta tecnica. La Conferenza dovrà esprimersi sulla documentazione entro 60 giorni dalla trasmissione della convocazione.

Dopo la conclusione della Conferenza dovrà arrivare, entro 45 giorni, il parere motivato relativo alla Valutazione Ambientale Strategica da parte dell’Organo Tecnico Comunale. Il Comune potrà quindi rivedere la proposta e predisporre il Progetto Definitivo. L’ultimo passaggio previsto sarà la presentazione del documento da parte della Giunta al Consiglio comunale, chiamato a pronunciarsi sull’approvazione del nuovo Piano Regolatore.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.