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Torino, 30 Fuel Card clonate: un arresto della Polizia

17/09/2026

Torino, 30 Fuel Card clonate: un arresto della Polizia

Un cittadino romeno è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Torino nell’ambito di un’indagine su un presunto sistema di clonazione e utilizzo fraudolento di Fuel Card. Durante una perquisizione gli investigatori hanno trovato nella sua disponibilità 30 carte clonate e materiale ritenuto idoneo alla duplicazione di strumenti elettronici di pagamento. Alcune delle Fuel Card oggetto degli accertamenti risultavano associate anche a mezzi della Polizia di Stato.

L’indagine partita dalle anomalie nei rifornimenti

Gli accertamenti hanno avuto origine da una segnalazione della Squadra Mobile di Bari, successivamente trasmessa alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino. Il caso era emerso dopo la denuncia presentata dal IX Reparto Mobile di Bari, che aveva individuato alcune anomalie nei rifornimenti di carburante attribuiti contabilmente a veicoli della Polizia.

Le verifiche avevano permesso di individuare date, orari e impianti di distribuzione nei quali sarebbero state utilizzate le carte senza che i rifornimenti fossero riconducibili ai mezzi istituzionali. A quel punto la Squadra Mobile di Torino ha approfondito i movimenti collegati alle Fuel Card, acquisendo anche le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza dei distributori interessati.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le carte clonate sarebbero state impiegate per riempire una cisterna con una capacità di circa 1.000 litri di carburante. L’ipotesi investigativa è che il combustibile così ottenuto fosse destinato alla successiva rivendita.

Quattro persone coinvolte negli accertamenti

L’incrocio tra le immagini delle telecamere e i dati relativi al traffico telefonico avrebbe consentito agli investigatori di individuare due cittadini romeni come presunti utilizzatori delle Fuel Card clonate. Altre due persone della stessa nazionalità sarebbero state identificate come possibili acquirenti del carburante ottenuto attraverso i rifornimenti contestati.

Nell’ambito dell’inchiesta è stato quindi emesso un decreto di perquisizione nei confronti di quattro soggetti. Durante il controllo eseguito nei confronti di uno degli indagati, gli agenti hanno rinvenuto le 30 Fuel Card e apparecchiature che, secondo la Polizia, potevano essere utilizzate per la clonazione di carte elettroniche.

L’uomo è stato arrestato con l’accusa di indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti. È stato inoltre denunciato in stato di libertà per l’ipotesi di detenzione, diffusione e installazione di apparecchiature e altri mezzi destinati all’accesso a sistemi informatici o telematici.

Sequestrato il materiale utilizzato per la clonazione

Le attività investigative hanno consentito alla Squadra Mobile di ricostruire il presunto meccanismo attraverso il quale le carte venivano duplicate e successivamente utilizzate per effettuare rifornimenti. Gli investigatori hanno inoltre sequestrato il materiale rinvenuto durante le perquisizioni, che sarà sottoposto agli ulteriori accertamenti disposti nell’ambito del procedimento.

Le indagini proseguono sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria per definire nel dettaglio le responsabilità dei soggetti coinvolti, verificare l’entità complessiva dei rifornimenti contestati e ricostruire l’eventuale circuito di rivendita del carburante.

Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari. Le responsabilità delle persone coinvolte dovranno essere accertate nel corso del procedimento e, come previsto dall’ordinamento, gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to