Torino, 1,6 milioni per i servizi alle persone con disabilità
05/08/2026
Il Comune di Torino destina fino a 1,6 milioni di euro ai servizi sociosanitari rivolti alle persone con disabilità, con l’obiettivo di sostenere i gestori e garantire la continuità delle prestazioni per tutto il 2026. La Giunta comunale ha approvato la delibera proposta dall’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli, recependo l’accordo raggiunto con ANFFAS, AGCI Piemonte, Confcooperative Piemonte, Legacoop Piemonte e UNEBA.
Contributi differenziati per servizi diurni e residenziali
Il provvedimento riconosce un contributo straordinario, finanziato interamente con risorse comunali, alle strutture sociosanitarie iscritte nella sezione B dell’Albo cittadino dei servizi accreditati. Gli incrementi saranno calcolati sulle tariffe e sulle rette in vigore al 31 dicembre 2025, con percentuali diverse in base alla tipologia di assistenza fornita.
Per i servizi semiresidenziali, compreso il Servizio Socio Educativo Riabilitativo, il sostegno corrisponderà a un aumento del 7% della quota sociale delle tariffe per il periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 ottobre 2026. Nei mesi di novembre e dicembre l’incremento salirà al 10%.
Per le strutture residenziali, invece, il contributo sarà pari al 3,5% della quota sociale da gennaio a ottobre e raggiungerà il 6,5% negli ultimi due mesi dell’anno. La misura punta a compensare almeno in parte l’aumento delle spese sostenute dagli enti per il personale, l’energia, i beni e gli altri servizi necessari allo svolgimento delle attività assistenziali.
Rosatelli: risorse per tutelare utenti, famiglie e gestori
L’assessore Jacopo Rosatelli ha spiegato che lo stanziamento comunale consentirà di sostenere i servizi che accompagnano quotidianamente le persone con disabilità e i loro familiari. Secondo l’assessore, il contributo permetterà di raggiungere entro la fine del 2026, per la componente sociale delle rette, l’incremento complessivo del 10% previsto dal Patto per un welfare innovativo e sostenibile sottoscritto nel 2024 dalla Regione Piemonte e dalle rappresentanze dei gestori.
Rosatelli ha però evidenziato che resta aperta la questione relativa alla componente sanitaria delle tariffe, chiedendo alla Regione di rispettare gli impegni assunti. Il Comune ha deciso di intervenire direttamente dopo che il quadro tariffario regionale non era stato aggiornato, mentre le organizzazioni del settore continuavano a segnalare difficoltà economiche nella gestione delle strutture.
Tavoli tecnici per le tariffe del triennio 2027-2029
Accanto al sostegno immediato, la delibera avvia un percorso di revisione del sistema tariffario per il periodo 2027-2029. Saranno costituiti tavoli tecnici ai quali parteciperanno rappresentanti della Città di Torino, dell’ASL Città di Torino e degli enti gestori.
Il confronto servirà ad analizzare l’andamento dei costi e le conseguenze sulla sostenibilità economica dei servizi residenziali e semiresidenziali. Il lavoro accompagnerà anche il rinnovo dell’Albo dei servizi accreditati, la cui scadenza è fissata al 31 dicembre 2026.
L’obiettivo dell’amministrazione è definire tariffe più aderenti alle spese effettivamente sostenute dalle strutture, creando condizioni economiche stabili e compatibili con il mantenimento degli standard assistenziali. La revisione dovrà tenere conto anche dell’evoluzione dei contratti di lavoro e dei costi legati alla gestione degli immobili e all’organizzazione delle attività educative, riabilitative e sanitarie.
L’accordo dopo le sentenze del TAR
La decisione della Giunta arriva al termine di un confronto avviato dopo i ricorsi presentati da alcuni gestori contro i precedenti provvedimenti tariffari. Con le sentenze pubblicate nell’aprile 2026, il Tribunale amministrativo regionale aveva richiamato le parti alla necessità di individuare soluzioni condivise per salvaguardare la sostenibilità dei servizi accreditati.
Da quel passaggio è nato l’accordo ora recepito dal Comune, che combina il contributo straordinario per il 2026 con un percorso strutturato di revisione delle rette. Le risorse stanziate dovranno evitare interruzioni o riduzioni delle prestazioni e sostenere una rete considerata essenziale per l’autonomia, l’assistenza e l’inclusione delle persone con disabilità nel territorio torinese.
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