Caricamento...

Torino365 Logo Torino365

Piemonte, Bankitalia: economia 2025 cresce dello 0,4%

18/06/2026

Piemonte, Bankitalia: economia 2025 cresce dello 0,4%

L’economia del Piemonte ha chiuso il 2025 con una crescita modesta, pari allo 0,4%, inferiore al dato registrato nel Nord e nella media nazionale, entrambi allo 0,5%. Il quadro emerge dal rapporto della Banca d’Italia “L’economia del Piemonte”, presentato il 16 giugno, al quale ha contribuito anche Ascom Torino attraverso i report del proprio osservatorio congiunturale.

Crescita debole e prospettive caute per il 2026

Secondo l’indicatore trimestrale dell’economia regionale della Banca d’Italia, il prodotto piemontese è aumentato meno rispetto all’anno precedente, mentre l’indicatore Regiocoin, dopo un parziale recupero nella parte finale del 2025 e nei primi due mesi del 2026, è tornato a peggiorare a marzo. Sul rallentamento hanno inciso il deterioramento del quadro macroeconomico, le tensioni legate al conflitto nel Golfo Persico e le criticità negli approvvigionamenti di materie prime.

Per il 2026 l’indagine condotta presso le imprese prefigura uno scenario prudente: stagnazione dei ricavi nell’industria e nei servizi e riduzione dell’attività nelle costruzioni. Il Piemonte entra quindi nel nuovo anno con segnali misti, tra comparti in recupero, settori sotto pressione e un contesto internazionale che continua a pesare sulle decisioni di investimento.

Industria, automotive e aerospazio nel quadro produttivo

Nel 2025 la produzione industriale ha mostrato un lieve recupero, senza però compensare il calo dell’anno precedente. Le esportazioni hanno dato un contributo positivo, ma la loro crescita è rimasta inferiore a quella della domanda internazionale. Tra i fattori di debolezza pesa in modo particolare la situazione dell’automotive, settore al quale il sistema produttivo piemontese risulta esposto più della media italiana, non soltanto nella manifattura ma anche in alcuni comparti del terziario.

Tra i settori in espansione si distingue invece l’aerospazio, che in Piemonte ha un peso sul valore aggiunto regionale superiore rispetto al resto del Paese e una maggiore propensione all’innovazione. Il rapporto segnala anche un’intensità brevettuale superiore alla media italiana, pur inferiore rispetto ad altre regioni settentrionali e ancora concentrata in tecnologie tradizionali.

Le opere legate al PNRR hanno continuato a sostenere la produzione nelle costruzioni, mentre i servizi hanno rallentato, soprattutto nel commercio. Più dinamici i comparti collegati alla transizione digitale, come l’Information and communication technology. Le presenze turistiche sono aumentate in misura significativa, anche se la spesa dei visitatori incide sui consumi interni meno di quanto avvenga nella media nazionale.

Lavoro in rallentamento e redditi familiari sotto pressione

Il mercato del lavoro piemontese ha mostrato segnali di indebolimento. L’occupazione ha rallentato e nell’industria il numero di lavoratori è diminuito, con un ulteriore aumento del ricorso agli strumenti di integrazione salariale. La crescita delle persone in cerca di occupazione ha portato il tasso di disoccupazione al livello medio italiano.

Le retribuzioni definite dai contratti collettivi nazionali sono cresciute in termini nominali, ma con una dinamica meno intensa rispetto all’anno precedente. Il rapporto colloca questo dato in una tendenza più ampia di contrazione delle retribuzioni reali medie per dipendente e di aumento della dispersione delle politiche salariali delle imprese. Restano inoltre divari per genere, età e cittadinanza, legati anche alla diversa distribuzione nei settori produttivi e alla maggiore presenza di occupazioni ridotte o meno stabili tra donne, giovani e lavoratori stranieri.

Nel 2025 la crescita del reddito e dei consumi delle famiglie è rimasta modesta in termini reali. La domanda di autovetture si è indebolita, mentre le compravendite di abitazioni hanno accelerato, accompagnate da un aumento dei mutui. Il rapporto tra debito delle famiglie e reddito disponibile è rimasto stabile, su livelli più bassi rispetto alla media italiana e del Nord.

PNRR, sanità e innovazione nei territori

Sul fronte della finanza pubblica decentrata, nel 2025 gli investimenti degli enti territoriali piemontesi hanno rallentato dopo l’espansione del biennio precedente sostenuta dal PNRR. A febbraio 2026 i pagamenti effettuati ammontavano a poco più del 60% dei circa 10 miliardi di euro destinati a interventi da realizzare in Piemonte o a favore di soggetti privati con sede in regione.

L’attuazione degli interventi sanitari del Piano procede a velocità diverse: risultano più avanzati i progetti per le Centrali operative territoriali e per l’assistenza domiciliare, mentre presentano ritardi le Case e gli Ospedali di comunità e lo sviluppo della telemedicina.

Il rapporto richiama infine il ruolo delle politiche pubbliche per innovazione e trasferimento tecnologico. Tra il 2018 e il 2025 le amministrazioni locali piemontesi hanno finanziato numerosi progetti di ricerca e sviluppo, in larga parte nel quadro della programmazione europea, con un coinvolgimento delle imprese e importi medi superiori rispetto alla media italiana e del Nord.

Fabiana Fissore Avatar
Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.