Inquinamento marino, vertice in Prefettura sui depuratori costieri
15/06/2026
Il funzionamento dei depuratori dei comuni costieri e la qualità delle acque marine sono stati al centro della riunione convocata oggi in Prefettura dal prefetto Anna Aurora Colosimo, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento tra istituzioni, autorità di controllo ed enti tecnici impegnati nella tutela dell’ecosistema costiero. L’incontro è stato dedicato alle criticità legate all’inquinamento marino e alle azioni da mettere in campo per potenziare monitoraggi, verifiche e interventi di prevenzione lungo la fascia costiera.
Istituzioni e organi tecnici allo stesso tavolo
Alla riunione hanno preso parte la procuratrice facente funzione Concettina Iannazzo, l’assessore regionale con delega all’Ambiente Montuoro, i sindaci dei comuni interessati, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, della Guardia costiera e degli organismi tecnici competenti nelle attività di analisi, controllo e protezione ambientale.
Il confronto ha riguardato la necessità di costruire un sistema di intervento più coordinato, capace di mettere in comune dati, segnalazioni e risultati delle verifiche effettuate sul territorio. La condivisione delle informazioni è stata indicata come uno degli strumenti principali per individuare con maggiore tempestività eventuali fonti di contaminazione e per intervenire prima che le criticità possano produrre effetti più estesi sull’ambiente marino.
Nel corso dell’incontro è stata richiamata l’esigenza di consolidare la collaborazione tra Prefettura, Regione, Comuni, autorità giudiziaria, forze di polizia, Guardia costiera ed enti tecnici. Un coordinamento considerato necessario per rendere più efficaci le attività di monitoraggio e per dare continuità ai controlli nei punti più sensibili della costa.
Qualità delle acque e impianti di depurazione
Particolare attenzione è stata dedicata alla qualità delle acque marine e al corretto funzionamento dei sistemi di depurazione. Si tratta di due aspetti strettamente collegati alla tutela dell’ambiente, alla salvaguardia della biodiversità e alla protezione delle attività economiche e sociali legate al mare, dalla pesca al turismo, fino alla fruizione quotidiana del litorale da parte dei cittadini.
Il tema dei depuratori è stato affrontato anche in relazione alla necessità di prevenire possibili malfunzionamenti o situazioni di sovraccarico, soprattutto nei periodi in cui aumenta la pressione sulla fascia costiera. La verifica degli impianti, l’efficienza delle infrastrutture e la puntualità degli interventi manutentivi rappresentano elementi decisivi per ridurre il rischio di sversamenti o contaminazioni.
Durante la riunione è stato comunicato che sono in fase di realizzazione interventi di efficientamento sugli impianti di depurazione di Portosalvo e Silica. La conclusione dei lavori è prevista entro il 30 giugno. Gli interventi sono stati indicati come un passaggio rilevante per migliorare le infrastrutture depurative e rafforzare la prevenzione di eventuali criticità ambientali lungo il tratto costiero interessato.
Verso un Comitato per coordinare i controlli
Al termine del confronto, il prefetto Colosimo ha preannunciato la convocazione di un apposito Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Il Comitato sarà dedicato alla programmazione e al coordinamento delle attività di controllo sul territorio, con un’attenzione specifica alla tutela dell’ambiente marino e alla funzionalità dei sistemi di depurazione.
La decisione punta a trasformare il confronto istituzionale in un piano operativo condiviso, capace di definire competenze, priorità e modalità di intervento. L’obiettivo è rafforzare la vigilanza, garantire verifiche più puntuali sugli impianti e mantenere alta l’attenzione sulle possibili fonti di inquinamento.
La riunione in Prefettura conferma quindi la volontà di affrontare il tema dell’inquinamento marino attraverso un’azione integrata, fondata su prevenzione, monitoraggio e controllo. La tutela della costa passa dalla qualità delle acque, dall’efficienza dei depuratori e dalla capacità delle istituzioni di agire in modo coordinato, con strumenti tecnici adeguati e una presenza costante sul territorio.
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