Torinese, 100 mila euro per cinque nuovi Distretti del Commercio
29/07/2026
Ventuno Comuni della provincia di Torino entreranno nella rete dei Distretti del Commercio grazie a un finanziamento complessivo di 100 mila euro assegnato dalla Regione Piemonte. Le risorse sosterranno la costituzione di cinque nuovi DUC, quattro dei quali, per un totale di venti amministrazioni coinvolte, sono stati progettati in partenariato con Ascom Confcommercio Torino e provincia.
Dal Pinerolese alla collina torinese: i territori coinvolti
I quattro progetti sviluppati con Ascom riguardano l’Unione Montana Pinerolese, il Distretto Urbano Torino Nord, il Distretto Urbano Torino Sud e il Distretto Diffuso del Commercio Riviera del Po. Ciascuna nuova realtà riceverà dalla Regione Piemonte 20 mila euro, pari all’80% di una spesa progettuale ammissibile fissata a 25 mila euro.
Al primo posto della graduatoria regionale si è classificato il Distretto dell’Unione Montana Pinerolese, che riunisce tredici Comuni: Angrogna, Bibiana, Bobbio Pellice, Bricherasio, Luserna San Giovanni, Lusernetta, Prarostino, Roletto, Rorà, San Pietro Val Lemina, San Secondo di Pinerolo, Torre Pellice e Villar Pellice.
Il Distretto Riviera del Po comprende invece Castiglione Torinese, Cinzano, San Raffaele Cimena, Sciolze e Rivalba. A questi si aggiungono i due Distretti urbani costituiti nelle aree nord e sud del capoluogo piemontese. I cinque nuovi DUC porteranno a quaranta il numero complessivo dei Distretti del Commercio presenti nella provincia di Torino, considerando i trentacinque già attivati.
La prima tranche di fondi servirà a sostenere la fase istitutiva e organizzativa. Ulteriori finanziamenti potranno poi essere destinati ai Comuni per realizzare interventi di valorizzazione delle attività di vicinato, migliorare la qualità degli spazi commerciali e rafforzare l’attrattività dei centri urbani e dei piccoli paesi.
Contributi fino a 7 mila euro per le nuove attività
I contributi collegati ai Distretti del Commercio sono erogati a fondo perduto e si rivolgono alle micro e piccole imprese che esercitano attività di vendita diretta al dettaglio oppure di somministrazione di alimenti e bevande in sede fissa. Tra i beneficiari possono rientrare anche farmacie, tabaccherie e imprese artigiane in possesso della necessaria segnalazione per l’attività commerciale.
Per le imprese già operative, il sostegno può arrivare a 5 mila euro, coprendo il 75% della spesa prevista. L’investimento minimo ammesso è di 500 euro, mentre ogni fattura o documento fiscale equivalente deve avere un importo di almeno 300 euro.
Il contributo massimo sale a 7 mila euro, sempre entro il limite del 75% della spesa, nel caso di apertura di una nuova attività economica o di una nuova unità locale all’interno di un immobile commerciale sfitto. Per le imprese appena costituite potranno essere finanziati anche attrezzature e macchinari destinati agli spazi interni.
Le spese ammissibili comprendono il rifacimento di vetrine e facciate, l’installazione di insegne, illuminazione, tende e saracinesche, l’acquisto di espositori, manichini, dehors, vasi e altre attrezzature esterne. Sono previsti interventi per l’accessibilità, tra cui rampe, pedane, campanelli e segnaletica in braille, oltre a sistemi di videosorveglianza e strumenti per la digitalizzazione delle attività, come computer, smartphone e sistemi informatici.
Una rete contro la chiusura dei negozi di vicinato
I Distretti del Commercio, istituiti in Piemonte nel 2020 anche su sollecitazione di Ascom, mettono allo stesso tavolo amministrazioni comunali, associazioni di categoria, imprese e soggetti pubblici o privati. L’obiettivo è elaborare strategie condivise per contrastare la progressiva scomparsa dei negozi, sostenere l’occupazione e incentivare gli acquisti nelle attività locali.
I progetti potranno riguardare la riqualificazione urbana, l’arredo degli spazi pubblici, la sistemazione delle aree mercatali, il recupero di immobili e locali storici, la valorizzazione di vetrine, insegne e facciate. Tra le iniziative possibili figurano anche servizi innovativi di consegna a domicilio, percorsi commerciali collegati al turismo e azioni coordinate per promuovere le produzioni del territorio.
«Quattro progetti presentati e quattro riconoscimenti ottenuti confermano la qualità del lavoro costruito insieme ai territori», ha dichiarato la presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia, Maria Luisa Coppa. L’associazione accompagnerà i Comuni nella fase di attuazione, con l’obiettivo di trasformare le risorse disponibili in interventi concreti e duraturi.
Ascom sta inoltre lavorando con la Regione Piemonte per creare un collegamento tra i Distretti del Commercio e i Distretti del Cibo, mettendo in rete negozi, produzioni locali, ristorazione e offerta turistica. Un percorso pensato per rafforzare le economie locali e costruire nuove opportunità per imprese, residenti e visitatori.
Articolo Precedente
Mirafiori, i sindacati chiedono a Stellantis un nuovo modello
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.