Mirafiori, i sindacati chiedono a Stellantis un nuovo modello
29/07/2026
Un nuovo modello da assegnare allo stabilimento di Mirafiori, investimenti immediati sulle linee produttive e un piano industriale capace di garantire occupazione prima del 2030. Sono le richieste avanzate dai sindacati durante la seduta del 28 luglio della Commissione Lavoro del Comune di Torino, presieduta da Pierino Crema. L’audizione ha riportato al centro la crisi dell’automotive torinese, dopo il precedente confronto con l’Unione Industriali.
La Fiat 500 ibrida non basta a sostenere Mirafiori
Per la Fiom Cgil, la produzione della Fiat 500 ibrida non offre volumi sufficienti per assicurare una prospettiva stabile allo stabilimento e ai suoi lavoratori. Gianni Mannori ha chiesto l’assegnazione di un altro modello e la realizzazione di una nuova linea, con l’obiettivo di raddoppiare la capacità produttiva. A preoccupare è anche lo slittamento dei programmi annunciati dal gruppo: i nuovi modelli, inizialmente attesi entro il 2028, sarebbero ora previsti per il 2030.
Mannori ha contestato la strategia internazionale di Stellantis, sostenendo che gli investimenti si starebbero concentrando in Nord e Sud America, Africa, Europa orientale e Spagna, senza un analogo impegno negli stabilimenti italiani. Una situazione che, secondo il rappresentante sindacale, mette a rischio anche l’intera rete di fornitori collegata a Mirafiori.
Igor Albera della Fim Cisl ha evidenziato come gli impianti torinesi siano tecnicamente in grado di sostenere nuove produzioni, ma restino fermi o utilizzati soltanto in parte. Tra le difficoltà segnalate figura anche la carenza di motori, che avrebbe provocato ulteriori interruzioni delle linee. «Dobbiamo arrivare al 2030 vivi e operativi», ha dichiarato, chiedendo un modello aggiuntivo che, al momento, non risulterebbe inserito nei programmi aziendali.
La proposta della nuova Citroën 2CV e il futuro dell’indotto
Sergio Di Ruzza della Uilm Uil ha avanzato una proposta concreta: produrre a Torino la nuova Citroën 2CV, utilizzando la piattaforma già disponibile a Mirafiori. Secondo il sindacalista, la linea potrebbe essere resa più efficiente senza interventi finanziari particolarmente onerosi, valorizzando le competenze ingegneristiche presenti nel capoluogo piemontese.
La Uilm ha chiesto anche una riqualificazione complessiva dello stabilimento e lo sviluppo di tecnologie collegate all’energia sostenibile. Vincenzina Pepe ha richiamato l’attenzione sull’indotto, dove alcune imprese hanno già cessato l’attività e altre stanno progressivamente riducendo produzione e personale. Da qui la richiesta di coinvolgere maggiormente le aziende del territorio nelle decisioni sul futuro del comparto.
Tania Basso della Fismic Confsal ha sollecitato il passaggio dagli annunci agli interventi industriali, insistendo anche sulla formazione professionale dei dipendenti, necessaria per accompagnare eventuali processi di ricollocazione. Ciro Marino dell’Ugl Metalmeccanici ha descritto una situazione di crescente impoverimento produttivo, parlando di uno stabilimento parzialmente abbandonato e di progetti aziendali ancora poco chiari.
Il Consiglio comunale chiede un piano industriale
Nel corso del dibattito, Emanuele Busconi di Alleanza Verdi e Sinistra ha chiesto alla Città di pretendere da Stellantis un piano industriale dettagliato. Valentino Magazzù del Partito Democratico ha ricordato che il Comune dispone di strumenti limitati e che servono iniziative coordinate con Regione Piemonte e Governo. Turismo e aerospazio, ha osservato, rappresentano settori importanti, ma non possono sostituire il peso storico della manifattura automobilistica.
Luca Pidello ha chiesto chiarimenti sui ritardi nella fornitura dei motori e sull’utilizzo delle vaste aree dello stabilimento rimaste inattive. Andrea Russi del Movimento 5 Stelle ha proposto un confronto diretto con il sindaco Stefano Lo Russo, affinché Stellantis venga formalmente invitata a illustrare progetti, tempi e investimenti destinati a Mirafiori.
Il presidente Pierino Crema ha annunciato una seduta congiunta delle Commissioni Lavoro e Urbanistica dedicata alle aree industriali previste dal Piano Regolatore, partendo proprio dal complesso di Mirafiori. La vicesindaca Michela Favaro ha confermato che l’automotive resta tra le priorità dell’amministrazione comunale e ha raccolto la richiesta dei sindacati di un maggiore impegno produttivo da parte di Stellantis. Palazzo Civico, ha aggiunto, sta lavorando per attrarre investimenti capaci di generare attività industriale e occupazione stabile, evitando operazioni legate esclusivamente alla finanza.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to