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Torino, droga a Cenisia e rapina a Lucento: due arresti

30/07/2026

Torino, droga a Cenisia e rapina a Lucento: due arresti

Due operazioni della Polizia di Stato hanno portato, a Torino, all’arresto di un trentaseienne trovato con sostanze stupefacenti e una coltivazione di cannabis nel quartiere Cenisia e al fermo di un uomo accusato di avere aggredito un anziano in via Gorresio, a Lucento, per strappargli una collana d’oro. Le indagini, condotte rispettivamente dagli agenti del Commissariato San Paolo e dalla Squadra Mobile, si sono sviluppate attraverso accertamenti, perquisizioni e analisi delle immagini di videosorveglianza.

Lo zaino smarrito conduce alla serra di cannabis

Il primo intervento è iniziato quando un cittadino ha consegnato al Commissariato di pubblica sicurezza San Paolo uno zaino rinvenuto in strada. Gli agenti hanno esaminato il contenuto per individuare il proprietario e restituirgli gli effetti personali, ma durante il controllo hanno trovato un grinder e due contenitori di plastica gialli.

Gli accertamenti hanno permesso di verificare che negli involucri erano conservate marijuana e MDMA, sostanza conosciuta anche come ecstasy. La droga è stata sequestrata. All’interno dello zaino erano presenti anche documenti d’identità riconducibili a un cittadino italiano di 36 anni, successivamente contattato dagli operatori.

L’uomo si è presentato negli uffici del Commissariato per recuperare i propri oggetti. Secondo quanto riferito dalla Questura, durante le verifiche avrebbe manifestato un atteggiamento particolarmente agitato e preoccupato. Il comportamento ha spinto gli investigatori ad approfondire la sua posizione e a ipotizzare che potesse custodire altre sostanze nella propria abitazione, situata nel quartiere Cenisia.

La perquisizione domiciliare ha portato alla scoperta, nella camera da letto, di una serra artigianale contenente nove piante di cannabis. Gli agenti hanno inoltre rinvenuto dodici frammenti di pastiglie rosa, confezioni di semi, diversi recipienti con residui ritenuti compatibili con sostanze stupefacenti e materiale utilizzabile per la coltivazione, il confezionamento e il consumo della droga.

Al termine dell’attività il trentaseienne è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Gli elementi recuperati nello zaino e nell’appartamento saranno sottoposti agli ulteriori esami previsti nell’ambito dell’inchiesta.

Anziano aggredito mentre passeggiava con la nipote

La seconda operazione riguarda una violenta rapina avvenuta in via Gorresio, nel quartiere Lucento. La vittima, un anziano che stava camminando tenendo per mano la nipotina, è stata avvicinata da un uomo e colpita ripetutamente con pugni al volto e al corpo.

L’aggressore avrebbe agito per impossessarsi della collana d’oro indossata dall’uomo. A causa dei colpi, l’anziano è caduto a terra trascinando con sé la bambina, che ha battuto il viso sul marciapiede. Dopo l’episodio la Squadra Mobile ha avviato immediatamente le ricerche, raccogliendo le dichiarazioni dei testimoni e acquisendo le registrazioni degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona.

Le immagini hanno consentito agli investigatori di ricostruire le diverse fasi dell’assalto e di individuare elementi utili all’identificazione del presunto responsabile. Le attività sono state affidate alla Sezione Falchi, che ha rintracciato il sospettato in meno di 24 ore mentre si spostava lungo una strada cittadina a bordo di un motociclo risultato rubato.

Il mezzo utilizzato, il comportamento osservato dagli agenti e i riscontri già raccolti hanno portato al fermo dell’uomo, un cittadino marocchino. Le successive perquisizioni hanno permesso di sequestrare alcuni elementi considerati pertinenti all’indagine, tra cui capi di abbigliamento ritenuti compatibili con quelli indossati dalla persona ripresa dalle telecamere durante la rapina.

Fermo convalidato e custodia cautelare in carcere

La Polizia ha adottato il provvedimento precautelare sulla base del quadro indiziario ricostruito e del pericolo di fuga e di reiterazione delle condotte contestate. Nella valutazione degli investigatori hanno avuto rilievo anche la disponibilità di un veicolo rubato e le modalità particolarmente violente dell’aggressione commessa ai danni dell’anziano in presenza della bambina.

L’autorità giudiziaria ha successivamente convalidato il fermo, ritenendo sussistenti i gravi indizi raccolti nel corso delle indagini, e ha disposto nei confronti dell’uomo la custodia cautelare in carcere.

I due procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari. Per entrambi gli indagati resta valida la presunzione di non colpevolezza fino a un’eventuale sentenza definitiva. Gli accertamenti proseguiranno per definire la natura e la quantità delle sostanze sequestrate a Cenisia e per completare la ricostruzione della rapina avvenuta a Lucento.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.