Torino, UniTo presenta 36 grant ERC per la ricerca
27/04/2026
L’Università di Torino ha dedicato una giornata alla ricerca di frontiera con l’incontro ERC@UniTo – La ricerca di eccellenza all’Università di Torino, ospitato nell’Aula Magna della Cavallerizza e centrato sulle opportunità offerte dallo European Research Council, sui risultati ottenuti dall’Ateneo e sulle nuove prospettive legate al programma ERC Lab@UniTo.
Il programma BRAIN UniTo e il sostegno alla progettazione europea
L’iniziativa rientra nel programma BRAIN UniTo – Talenti ed eccellenza nella ricerca, attraverso cui l’Ateneo torinese sviluppa attività di supporto alla progettazione europea e all’attrazione di ricercatori e ricercatrici. Il focus riguarda in particolare i bandi ERC e le azioni Marie Skłodowska-Curie, strumenti altamente competitivi nel panorama scientifico internazionale.
Durante la giornata sono state presentate le esperienze di docenti, ricercatori e ricercatrici che hanno ottenuto finanziamenti ERC, con progetti distribuiti su diversi livelli di carriera e differenti tipologie di grant: Starting, Consolidator, Advanced, Synergy e Proof of Concept. I tassi medi di successo, compresi tra il 10 e il 14%, confermano la selettività di questi strumenti e il valore dei risultati raggiunti da UniTo.
I numeri dell’Ateneo: 22 grant dal 2021 a oggi
Nella sua storia l’Università di Torino ha conquistato 36 ERC Grant. Nel settennio di Horizon 2020 i finanziamenti ottenuti erano stati 13, mentre dal 2021, con l’avvio di Horizon Europe, l’Ateneo ne ha vinti 22, quasi raddoppiando il risultato del precedente Programma Quadro europeo. Gli ultimi grant sono suddivisi in 8 Starting, 6 Consolidator, 2 Advanced, 2 Synergy e 4 Proof of Concept, per un valore complessivo superiore a 33 milioni di euro.
La rettrice Cristina Prandi ha sottolineato come la capacità di competere nei programmi più selettivi contribuisca a definire il ruolo internazionale di un’università. La ricerca di frontiera, ha spiegato, richiede investimenti, libertà scientifica, attrazione di talenti e condizioni adeguate perché la conoscenza possa generare impatto sulla società e sul territorio.
Dai tumori ALK alle politiche migratorie: le ricerche presentate
La vice rettrice per la Ricerca, Luisella Celi, ha evidenziato il valore dei Grant ERC come strumenti capaci di aprire nuove strade scientifiche, rafforzare collaborazioni e creare opportunità per le giovani generazioni di studiosi. Le testimonianze hanno mostrato la varietà disciplinare dei progetti finanziati.
Tra i percorsi presentati figurano gli studi di Massimo Leone sul volto nelle società digitali, quelli di Roberto Chiarle sui tumori associati al gene ALK e sulle immunoterapie, e le ricerche di Francesca Garbarini sulla percezione corporea nelle prime fasi della vita. Nel secondo panel sono stati affrontati i temi delle politiche migratorie con Tiziana Caponio, delle tecnologie per la fisica delle alte energie con Valentina Sola e delle strutture geometriche in ambito matematico con Andrea Seppi.
L’incontro ha restituito l’immagine di un Ateneo capace di consolidare la propria presenza nei circuiti europei della ricerca, valorizzando competenze interne, progettualità interdisciplinari e percorsi scientifici orientati a produrre conoscenza avanzata.
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