Torino, rapina al Parco Dora: minorenne portato in carcere
27/04/2026
La Polizia di Stato ha eseguito a Torino un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un minorenne ritenuto coinvolto in una violenta rapina aggravata avvenuta lo scorso gennaio nei pressi del Parco Dora. Il provvedimento è stato emesso nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni del Piemonte e della Valle d’Aosta.
L’aggressione con il pretesto delle informazioni stradali
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile di Torino, il giovane avrebbe agito insieme ad altri due ragazzi. Il gruppo avrebbe avvicinato la vittima con il pretesto di chiedere indicazioni stradali, per poi accerchiarla e aggredirla con calci e pugni fino a farla cadere a terra.
Durante l’aggressione, la persona rapinata ha riportato diverse contusioni. Gli assalitori si sarebbero quindi impossessati del portafoglio e del telefono cellulare, allontanandosi subito dopo dalla zona del parco. Le carte bancomat sottratte sarebbero state poi utilizzate per effettuare alcune transazioni fraudolente in esercizi commerciali dell’area.
Le verifiche svolte dalla Squadra Mobile hanno consentito di collegare due minorenni all’episodio. Entrambi sono stati denunciati per rapina aggravata in concorso, oltre che per l’utilizzo indebito delle carte e per lesioni. L’identità del terzo ragazzo coinvolto non è stata ancora accertata.
La misura cautelare e le ulteriori contestazioni
Per uno dei due giovani denunciati, l’autorità giudiziaria minorile ha disposto la custodia cautelare in carcere in relazione al reato di rapina. Nei suoi confronti sono state inoltre contestate le ipotesi di ricettazione e di porto, fuori dalla propria abitazione e senza giustificato motivo, di uno strumento atto a offendere.
Il provvedimento restrittivo arriva al termine di un’attività investigativa che ha ricostruito la sequenza dell’aggressione, il ruolo attribuito ai ragazzi identificati e il successivo uso delle carte sottratte. La zona del Parco Dora, frequentata quotidianamente da residenti, giovani e famiglie, era stata teatro di un episodio che aveva destato particolare allarme per la violenza dell’azione e per la giovane età dei presunti responsabili.
Indagini preliminari e presunzione di innocenza
Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Per tutti gli indagati resta quindi valida la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva, come previsto dall’ordinamento.
L’attività della Polizia di Stato prosegue per completare gli accertamenti, anche in relazione all’identificazione del terzo ragazzo che avrebbe partecipato alla rapina. Gli elementi raccolti saranno ora valutati nelle sedi giudiziarie competenti, mentre la misura cautelare disposta nei confronti del minorenne rappresenta, allo stato, un intervento collegato alla gravità dell’episodio contestato e alle esigenze indicate dall’autorità giudiziaria.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to