Torino, tavolo permanente per rafforzare il design internazionale
14/07/2026
Torino istituisce un tavolo permanente dedicato al design per valorizzare le eccellenze locali, sostenere imprese e professionisti e rafforzare il ruolo della città nei circuiti internazionali della creatività. Il protocollo d’intesa è stato firmato nella sala Carpanini di Palazzo Civico da Comune, Regione Piemonte, Politecnico, Camera di commercio, Unione Industriali, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, API Torino e CNA Torino.
Al Politecnico il coordinamento scientifico del progetto
L’accordo affida al Politecnico di Torino il coordinamento scientifico, tecnico e curatoriale delle iniziative. L’ateneo dovrà favorire il dialogo tra istituzioni, imprese, professionisti, associazioni culturali e sistema della formazione, mettendo in relazione ricerca, didattica e progettazione.
Il tavolo punta a consolidare il riconoscimento di Torino come Città creativa UNESCO per il Design, creando nuove opportunità per gli studi professionali e per le aziende attive nella progettazione e nella produzione. Tra gli obiettivi figurano inoltre l’attrazione di talenti e investimenti, la promozione delle competenze locali e la partecipazione del territorio alle principali reti nazionali e internazionali del settore.
Silvia Barbero, vicerettrice alla Comunicazione e Promozione del Politecnico, ha evidenziato la presenza nell’ateneo di competenze consolidate e di un’offerta accademica strutturata. Il progetto dovrà valorizzare anche il contributo delle associazioni culturali torinesi, considerate una componente capace di generare sperimentazione e collegamenti tra differenti ambiti produttivi e creativi.
A ottobre 2026 la prima rassegna biennale
Il primo appuntamento pubblico è previsto nell’ottobre 2026, quando sarà organizzata l’edizione pilota di una rassegna biennale dedicata al design. La programmazione sarà diffusa in diversi luoghi della città e costruita attraverso un percorso di coprogettazione avviato nell’autunno precedente con gli operatori territoriali.
L’iniziativa coinvolgerà istituzioni, imprese, professionisti, realtà culturali e cittadini. Il programma dovrà rappresentare le diverse componenti del sistema torinese del design, favorendo la collaborazione tra chi produce, progetta, studia e promuove innovazione.
Il tema scelto per il percorso pluriennale 2026-2030 è “Transizioni tangibili”. Il gruppo di lavoro affronterà le trasformazioni ambientali, sociali, culturali e tecnologiche attraverso progetti, incontri e attività di ricerca. La programmazione del 2026 sarà concentrata sulla sostenibilità ecologica e sulle risposte che il design può offrire alle sfide ambientali.
Il settore genera 227 milioni e oltre 4.400 posti
Secondo i dati illustrati dal presidente della Camera di commercio, Massimiliano Cipolletta, Torino rappresenta il secondo polo italiano del design dopo Milano. Il comparto produce ogni anno 227,4 milioni di euro di valore aggiunto e impiega più di 4.400 persone.
La Camera di commercio continuerà a intervenire attraverso la raccolta dei dati economici, il collegamento tra l’offerta dei designer e le esigenze delle piccole e medie imprese e la promozione internazionale del territorio. Per Unione Industriali, il protocollo permetterà di valorizzare la capacità delle aziende torinesi di coniugare tecnologia, creatività, qualità produttiva e riconoscibilità dei prodotti.
L’assessora comunale alla Cultura, Rosanna Purchia, ha definito l’intesa uno strumento stabile per coordinare competenze e progetti già presenti in città. Il rafforzamento del titolo UNESCO, secondo l’amministrazione, potrà consolidare l’identità culturale e industriale di Torino, offrendo opportunità alle nuove generazioni e aumentando la visibilità internazionale del territorio.
L’assessora regionale alla Cultura, Marina Chiarelli, ha indicato il design e le industrie creative tra gli assi strategici dello sviluppo piemontese. La rete tra università, imprese, fondazioni e istituzioni dovrà creare collegamenti tra cultura, formazione, ricerca e produzione, contribuendo ad attrarre investimenti e professionalità qualificate.
Fondazioni, artigiani e PMI nella rete del design
Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT sosterranno il percorso attraverso le rispettive attività dedicate all’internazionalizzazione, all’innovazione e alla cultura. Nel progetto rientra anche il contributo delle OGR Torino, impegnate nel supporto a startup e giovani imprese attive nei settori creativi e tecnologici.
API Torino porterà al tavolo l’esperienza delle piccole e medie imprese manifatturiere, nelle quali il design viene considerato uno strumento di competitività oltre che un elemento estetico. CNA Torino rappresenterà invece il patrimonio di competenze dell’artigianato e della piccola impresa, valorizzando il legame tra creatività, saper fare e produzioni del Made in Italy.
Il protocollo costruisce così una struttura comune destinata a coordinare attività, risorse e relazioni internazionali. Il percorso dovrà trasformare il riconoscimento UNESCO in programmi concreti, capaci di sostenere il sistema produttivo, ampliare le occasioni formative e consolidare Torino come laboratorio europeo di progettazione e innovazione.
Articolo Precedente
Torino Fast Track City, test gratuiti Hiv e Ist in via Mazzini
Articolo Successivo
Blackout, al Sud 7,5 interruzioni per utenza: negozi in allarme
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.