Torino piange Riccardo Faletti, radiologo e docente UniTo
30/04/2026
Riccardo Faletti, professore ordinario di Radiologia all’Università di Torino e direttore della Radiologia dell’IRCCS di Candiolo, è scomparso improvvisamente a 46 anni, lasciando un vuoto profondo nella comunità accademica, sanitaria e scientifica che lo riconosceva come medico rigoroso, docente appassionato e riferimento clinico di livello nazionale e internazionale.
Una carriera tra ricerca, clinica e formazione
All’Università di Torino, il professor Faletti aveva costruito un percorso professionale fondato sull’equilibrio tra attività scientifica, pratica clinica e insegnamento. La sua competenza nel campo dell’imaging, anche in ambito cardiologico, gli aveva consentito di affermarsi come figura autorevole ben oltre il contesto locale, contribuendo allo sviluppo di progetti di ricerca e alla crescita di giovani medici e specializzandi.
Alla guida della Radiologia dell’IRCCS di Candiolo, aveva portato continuità al lavoro assistenziale e alle attività scientifiche del centro, mantenendo una particolare attenzione alla formazione e alla qualità della relazione con pazienti, colleghi e studenti. La sua figura viene ricordata per la capacità di unire precisione professionale e disponibilità personale, in un ambito medico nel quale tecnologia, diagnosi e cura richiedono competenza, responsabilità e ascolto.
Il ricordo dei colleghi e della comunità universitaria
Il professor Paolo Fonio, direttore della Radiologia Interventistica della Città della Salute e della Scienza di Torino e della Scuola di Specializzazione in Radiodiagnostica dell’Università degli Studi di Torino, ne ha ricordato il profilo professionale e umano, definendolo un professionista straordinario, entusiasta, propositivo e profondamente dedito al lavoro.
Parole di grande affetto sono arrivate anche da Paola Cassoni, direttrice della Scuola di Medicina dell’Università di Torino, che ha sottolineato la perdita di un giovane uomo disponibile, solare e gentile, oltre che di un professionista di valore. Nel suo messaggio ai colleghi, Cassoni ha richiamato il senso di comunità necessario per condividere il dolore e custodire il ricordo di una persona che aveva saputo lasciare un segno nelle relazioni quotidiane.
Un percorso interrotto troppo presto
La morte improvvisa del professor Faletti interrompe una carriera che aveva ancora molto da offrire alla medicina, alla ricerca e alla formazione universitaria. Il suo lavoro resta legato alla qualità dell’attività clinica svolta, ai progetti scientifici avviati e al rapporto costruito con chi ha condiviso con lui corsie, aule, laboratori e percorsi di studio.
L’Università di Torino ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia, ai colleghi, alle colleghe, agli studenti e alle studentesse che hanno lavorato e studiato accanto a lui. Il ricordo di Riccardo Faletti rimane affidato alla serietà del suo impegno, alla generosità del suo insegnamento e alla traccia umana lasciata in una comunità che oggi ne avverte profondamente l’assenza.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.