Torino ospita ISA 2026, simposio mondiale di archeometria
18/05/2026
Torino ospita dal 18 al 22 maggio 2026 il 45th International Symposium on Archaeometry – ISA 2026, il principale appuntamento mondiale dedicato all’archeometria e allo studio scientifico del patrimonio archeologico. Il simposio, organizzato ogni due anni in una diversa città del mondo, torna in Italia dopo quasi vent’anni dall’ultima edizione nazionale e porterà nel capoluogo piemontese esperti, ricercatori, dottorandi e studenti provenienti da tutti i continenti.
Scienza e archeologia al centro del confronto internazionale
Durante le giornate di lavoro saranno presentati studi dedicati a materiali, reperti e contesti archeologici di diverse epoche storiche, con un approccio che unisce archeologia, chimica, fisica, biologia, scienze della Terra, informatica e matematica. L’archeometria nasce proprio dall’incontro tra queste discipline, applicando metodi scientifici avanzati alla conoscenza delle civiltà antiche e delle testimonianze materiali che hanno lasciato.
Le ricerche permettono di determinare età e provenienza dei manufatti, ricostruire tecnologie di produzione e modalità d’uso, individuare aree di interesse archeologico prima degli scavi, studiare ambienti, flora e fauna del passato e comprendere migrazioni e movimenti delle popolazioni antiche. Gli archeometri lavorano su reperti spesso unici e fragili, adattando strumenti di laboratorio e competenze specialistiche alle esigenze della tutela e dell’interpretazione storica.
Tra le novità dell’edizione torinese figura una sessione speciale dedicata al ruolo dell’archeometria nei musei, con attenzione al contributo della ricerca scientifica nella gestione, conservazione e comunicazione del patrimonio culturale. La scelta di Torino riconosce il peso della città nel campo della valorizzazione dei beni culturali, grazie ai suoi musei archeologici, alle istituzioni accademiche e ai laboratori universitari impegnati nella formazione di nuove generazioni di studiosi.
Eventi aperti al pubblico e rete di istituzioni
ISA 2026 non sarà soltanto un congresso specialistico. Gli organizzatori hanno previsto anche occasioni di dialogo con la cittadinanza, dopo un percorso di avvicinamento che ha coinvolto il Primo Liceo Artistico nella progettazione del logo e ha proposto quattro incontri pubblici tra marzo e aprile, dedicati ai diversi aspetti dell’archeometria.
Tra gli eventi aperti al pubblico figurano il laboratorio diffuso “Oltre il visibile”, in programma il 18 maggio dalle 20 con ingresso libero e prenotazione consigliata, e la sessione poster allestita dal 19 al 22 maggio nella Corte d’Onore di Palazzo Reale, pensata per rendere accessibile la ricerca presentata al simposio. Un’ulteriore iniziativa ha riguardato il sostegno a studiose e studiosi provenienti da aree geografiche poco rappresentate nella comunità archeometrica, grazie alla campagna di finanziamento pubblico promossa dal Centro per la Conservazione e il Restauro “La Venaria Reale” e sostenuta dal San Paolo.
Il simposio è organizzato da Università di Torino, AIAr, Centro per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali “La Venaria Reale”, INFN, Museo Egizio e Musei Reali di Torino, in collaborazione con lo Standing Committee internazionale di ISA. L’iniziativa ha ricevuto il sostegno di partner tecnici e scientifici e il patrocinio del Comune di Torino, rafforzando il ruolo della città come luogo di incontro tra ricerca, patrimonio culturale e società.
Articolo Precedente
Torino, Lorenzo Fontana visita lo stand della Polizia di Stato
Articolo Successivo
Torino premia la cooperazione sociale al Salone del Libro
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.