Torino, nuove regole per strade e piazze scolastiche
15/07/2026
Ogni nuovo intervento davanti alle scuole torinesi seguirà una procedura comune, dalla fase sperimentale al monitoraggio degli effetti su traffico, rumore, qualità dell’aria e spostamenti delle famiglie. La Giunta comunale, su proposta dell’assessora alla Mobilità e ai Trasporti Chiara Foglietta, ha approvato le prime Linee guida per la realizzazione di strade e piazze scolastiche a Torino.
Il documento raccoglie l’esperienza maturata dal Comune attraverso gli interventi già realizzati nei quartieri: marciapiedi ampliati, aree pedonali, panchine, fioriere, alberi, giochi, murales e spazi sottratti al traffico. Tra gli esempi figurano parcheggi trasformati in scacchiere all’aperto, installazioni artistiche progettate con gli alunni, tavoli da ping pong e luoghi di sosta utilizzabili prima e dopo le lezioni.
Sperimentazione di almeno sei mesi prima degli interventi definitivi
Le Linee guida distinguono due tipologie di intervento. La strada scolastica è il tratto davanti a un istituto nel quale il traffico viene chiuso o limitato, anche soltanto in determinate fasce orarie. La piazza scolastica comporta invece una trasformazione più ampia e permanente dello spazio, attraverso nuovi arredi, verde, aree gioco, marciapiedi più larghi e zone destinate all’incontro.
La procedura inizierà con una sperimentazione della durata minima di sei mesi. La comunità dovrà essere informata almeno trenta giorni prima mediante cartelli, manifesti e comunicazioni diffuse attraverso i canali istituzionali del Comune e delle Circoscrizioni.
Durante il periodo di prova saranno raccolti dati sui flussi di traffico, sulla velocità dei veicoli, sul rumore e sulla qualità dell’aria. Saranno inoltre analizzati i cambiamenti nelle modalità utilizzate dalle famiglie per percorrere il tragitto tra casa e scuola, verificando l’eventuale aumento degli spostamenti a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici.
La trasformazione diventerà definitiva soltanto in presenza di risultati positivi. In quel caso potranno essere realizzati interventi strutturali come la pedonalizzazione stabile della strada, l’ampliamento dei marciapiedi e l’installazione di arredi fissi.
Priorità alle scuole dell’infanzia e alle primarie
Il Comune assegnerà la precedenza alle scuole dell’infanzia e primarie, con particolare attenzione agli edifici privi di cortili o di spazi esterni nei quali bambine e bambini possano fermarsi in sicurezza.
Dal 2022 Torino ha portato a termine circa quindici interventi tra pedonalizzazioni complete e misure di moderazione della velocità. Molti progetti sono stati avviati su richiesta delle direzioni scolastiche e delle famiglie, attraverso un confronto con i quartieri interessati.
Le esperienze sono state esaminate insieme ai presidenti delle Circoscrizioni, ai coordinatori della viabilità, alla Consulta della mobilità ciclistica e moderazione del traffico e alla Consulta per Ambiente e Verde. Il lavoro ha consentito di definire un metodo applicabile all’intero territorio comunale.
«Al centro ci sono sempre le alunne e gli alunni: la loro sicurezza, la loro salute e la possibilità di cambiare insieme alle famiglie il modo di muoversi tra casa e scuola», ha dichiarato Foglietta. L’assessora ha ricordato che le Linee guida nascono anche dalla mozione presentata dal consigliere Valentino Magazzù e approvata dal Consiglio comunale il 17 febbraio 2025.
Una cabina di regia per coordinare scuole e Circoscrizioni
Il coordinamento sarà affidato a una cabina di regia composta dagli assessorati alla Mobilità, all’Ambiente e alle Politiche educative, dal mobility manager comunale, dai tecnici della Città, dalle Consulte, dalle Circoscrizioni e dai rappresentanti delle scuole di ogni ordine e grado.
Al tavolo potranno partecipare anche Asl e Arpa, chiamate a collaborare nelle attività di monitoraggio ambientale. Gli atenei torinesi potranno contribuire all’analisi dei risultati e al successivo aggiornamento delle indicazioni operative.
Samuele Bavuso, presidente della Consulta della mobilità ciclistica e moderazione del traffico, ha definito l’approvazione un primo passo verso una rapida attuazione degli interventi. La Consulta lavora sul tema delle strade scolastiche dal 2019 e ha partecipato alla stesura del documento insieme alla Consulta del Verde.
Per Piergiorgio Tenani, rappresentante della Consulta Ambiente e Verde, le nuove indicazioni permettono di inserire le piazze scolastiche nella pianificazione urbana, evitando che restino iniziative occasionali. Il coinvolgimento dei territori fin dalle prime fasi dovrà favorire soluzioni adatte alle caratteristiche di ogni quartiere.
Le Linee guida saranno sottoposte a revisione almeno ogni due anni. Il monitoraggio continuo servirà a correggere le procedure, valutare l’efficacia delle sperimentazioni e adattare gli interventi alle esigenze emerse davanti ai diversi istituti cittadini.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to