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Fondazione CRT avvia due certificazioni su lavoro e parità

15/07/2026

Fondazione CRT avvia due certificazioni su lavoro e parità

Fondazione CRT ha avviato due percorsi paralleli per ottenere la certificazione sulla Parità di Genere UNI/PdR 125:2022 e quella sulla Responsabilità Sociale SA8000:2026. La scelta punta a rafforzare le politiche interne dedicate all’equità, alla tutela dei lavoratori e alla trasparenza organizzativa, sottoponendo procedure e risultati alla verifica di organismi indipendenti.

I due iter saranno sviluppati contemporaneamente, poiché condividono diversi principi e ambiti di intervento. Entrambi richiedono l’adozione di sistemi di gestione strutturati, obiettivi misurabili e controlli periodici, con particolare attenzione alla dignità delle persone, al contrasto delle discriminazioni e al miglioramento delle condizioni di lavoro.

Sei aree di valutazione per la parità di genere

La prassi UNI/PdR 125:2022 definisce gli indicatori utilizzati per valutare il livello di parità di genere raggiunto da un’organizzazione. Il sistema prevede una serie di parametri quantitativi e qualitativi, organizzati in sei aree: cultura e strategia, governance, gestione delle risorse umane, opportunità di crescita e inclusione delle donne, equità retributiva, tutela della genitorialità e conciliazione tra vita privata e lavoro.

Il percorso consentirà alla Fondazione di analizzare i propri processi interni, individuare eventuali differenze e introdurre azioni correttive verificabili. Particolare rilievo sarà attribuito alle modalità di selezione del personale, allo sviluppo professionale, all’accesso agli incarichi di responsabilità e ai criteri utilizzati per determinare le retribuzioni.

La certificazione richiede inoltre che gli impegni assunti siano accompagnati da strumenti di monitoraggio e rendicontazione. Le politiche adottate dovranno quindi produrre risultati documentabili, evitando che i principi di inclusione restino limitati a dichiarazioni programmatiche.

La SA8000 tutela diritti, sicurezza e condizioni di lavoro

Il secondo percorso riguarda la certificazione SA8000:2026, standard internazionale dedicato alla responsabilità sociale delle organizzazioni. Il modello prende come riferimento le convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, la Dichiarazione universale dei diritti umani e la Convenzione sui diritti dell’infanzia.

Gli ambiti sottoposti a valutazione comprendono la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, il divieto di lavoro minorile e forzato, il contrasto a ogni forma di discriminazione, la libertà di associazione, il rispetto degli orari e l’equità delle retribuzioni. Lo standard prevede inoltre procedure interne definite, responsabilità chiare e verifiche periodiche condotte da enti terzi.

L’ottenimento della certificazione richiederà quindi un esame approfondito delle pratiche adottate dalla Fondazione e dei rapporti con dipendenti, collaboratori e altri soggetti coinvolti nelle attività dell’ente. Il percorso potrà portare all’aggiornamento di regolamenti, sistemi di controllo e modalità di raccolta delle segnalazioni.

Un modello organizzativo basato su equità e trasparenza

La decisione di procedere congiuntamente nasce dalla convergenza tra i due standard. La parità di genere e la responsabilità sociale condividono infatti il principio della non discriminazione, la tutela delle persone e la necessità di rendere trasparenti le politiche organizzative.

Per Fondazione CRT, i due percorsi rappresentano uno strumento per consolidare un ambiente di lavoro fondato sul merito, sulla correttezza dei processi e sull’accessibilità delle opportunità professionali. La verifica esterna permetterà inoltre di misurare l’efficacia delle azioni intraprese e di intervenire sulle aree che richiedono ulteriori miglioramenti.

L’iniziativa punta infine a rafforzare il rapporto di fiducia con dipendenti, collaboratori e stakeholder, rendendo riconoscibili gli impegni assunti in materia di inclusione, diritti e sostenibilità sociale.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.