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Torino, mostra su Casa Curtatone di Jaretti e Luzi fino al 25 ottobre

09/10/2026

Torino, mostra su Casa Curtatone di Jaretti e Luzi fino al 25 ottobre

Il Politecnico di Torino presenta dall'8 al 25 ottobre 2026 una mostra dedicata a Casa Curtatone, edificio progettato dagli architetti Sergio Jaretti ed Elio Luzi tra il 1962 e il 1965. L'esposizione, intitolata “Leggere l'architettura. Disegni e sguardi fotografici”, è ospitata negli spazi di Ottofinestre, in via Saluzzo 88/f, all'interno della Casa degli Specchi, un'altra opera firmata dai due progettisti. L'iniziativa raccoglie fotografie, disegni, documenti originali, rilievi digitali e modelli tridimensionali realizzati nell'ambito di un percorso didattico del corso di Disegno Edile del Politecnico, coordinato dalla professoressa Francesca Maria Ugliotti. L'inaugurazione è prevista giovedì 8 ottobre alle ore 18, con ingresso libero.

Casa Curtatone protagonista della mostra del Politecnico di Torino

Il progetto espositivo nasce da una sperimentazione didattica sviluppata durante l'anno accademico 2025/2026 dagli studenti del primo anno del corso di laurea in Ingegneria Edile.

L'attività, guidata dalla professoressa Francesca Maria Ugliotti, ha utilizzato Casa Curtatone come caso studio per approfondire la conoscenza dell'architettura attraverso strumenti di rappresentazione tecnica e osservazione diretta.

Gli studenti hanno lavorato sugli elaborati progettuali originali, analizzando la struttura dell'edificio e traducendo le informazioni raccolte in disegni, modelli e restituzioni digitali.

La mostra riunisce il lavoro di analisi tecnica e l'esperienza maturata attraverso lo studio diretto dell'edificio, mettendo in relazione il progetto originario con nuove forme di rappresentazione.

La scelta di ospitare l'esposizione nella Casa degli Specchi crea inoltre un collegamento tra due opere appartenenti alla produzione architettonica di Jaretti e Luzi, offrendo ai visitatori la possibilità di confrontarsi con i loro differenti linguaggi progettuali.

Casa Curtatone, l'edificio costruito tra via Curtatone e corso Moncalieri

Casa Curtatone occupa un lotto d'angolo stretto e in pendenza, situato tra via Curtatone e corso Moncalieri, accanto alla storica Casa Verona progettata da Ottorino Aloisio.

Realizzato tra il 1962 e il 1965, l'edificio rappresenta un esempio della ricerca architettonica condotta da Sergio Jaretti ed Elio Luzi nel contesto torinese del secondo Novecento.

Le caratteristiche del terreno hanno influenzato profondamente le scelte progettuali. Il dislivello è stato utilizzato per favorire l'illuminazione del seminterrato e per articolare il piano pilotis, trasformato in una sorta di piazza coperta.

Lo spazio comprende un belvedere e specchi d'acqua, elementi che contribuiscono a definire il rapporto tra l'edificio e l'ambiente circostante.

Anche le facciate presentano soluzioni particolari: i prospetti si articolano attraverso superfici frammentate e variazioni geometriche, progettate per intercettare la luce naturale e limitare l'esposizione al rumore del vicino corso Moncalieri.

L'utilizzo di mattoni paramano e cemento a vista contribuisce a definire l'identità materiale dell'edificio, caratterizzato da una composizione volumetrica sviluppata verso l'alto.

Fotografie, disegni originali e modelli tridimensionali in esposizione

Il percorso allestito da Ottofinestre propone differenti strumenti di lettura dell'architettura, affiancando documentazione storica e materiali prodotti durante il lavoro universitario.

I visitatori potranno osservare elaborati grafici e tecnici, fotografie, documenti originali di progetto, modelli fisici tridimensionali e rappresentazioni ottenute attraverso il rilievo digitale.

Il confronto tra queste componenti permette di approfondire le relazioni tra la concezione progettuale, le caratteristiche costruttive e l'esperienza dello spazio architettonico.

Una parte specifica dell'esposizione è dedicata al racconto fotografico curato da Fabio Oggero, che ha seguito anche il tutoraggio degli studenti.

Le immagini si concentrano sulle caratteristiche percettive di Casa Curtatone, evidenziando dettagli, atmosfere e rapporti spaziali che possono sfuggire a una lettura esclusivamente tecnica.

La fotografia viene quindi utilizzata come strumento interpretativo, capace di affiancare i disegni e i rilievi nella comprensione dell'edificio.

Il confronto con Casa Luzi e l'eredità architettonica del Novecento

L'esposizione comprende anche un approfondimento dedicato a Casa Luzi, una delle due ville progettate dagli architetti per sé stessi in via Borgofranco, ai piedi della collina di Sassi.

Le due abitazioni, accompagnate da un edificio comune destinato allo studio professionale, costituiscono un ulteriore esempio della ricerca sviluppata da Jaretti e Luzi sull'organizzazione degli spazi interni.

Il progetto richiama l'influenza dell'architettura di Frank Lloyd Wright, reinterpretata attraverso soluzioni personali nell'articolazione delle piante e dei volumi.

Il confronto tra Casa Curtatone e Casa Luzi permette di osservare alcune costanti della produzione dei due architetti, come l'attenzione alla distribuzione degli ambienti, alla relazione tra interno ed esterno e alla complessità delle geometrie.

L'approfondimento offre anche l'occasione di collocare le due opere all'interno del panorama architettonico torinese del Novecento, caratterizzato da sperimentazioni formali e da un dialogo tra tradizione costruttiva e linguaggi contemporanei.

Un laboratorio didattico tra ricerca universitaria e patrimonio costruito

La mostra rappresenta il risultato di un metodo di insegnamento che integra lo studio dei documenti con l'osservazione diretta delle architetture.

Nel corso dell'attività, gli studenti hanno analizzato i disegni originari e selezionato le informazioni necessarie per rappresentare l'edificio a differenti scale, utilizzando strumenti tradizionali e digitali.

Il rilievo, il disegno e la modellazione diventano così strumenti di indagine, attraverso i quali approfondire le scelte compositive e costruttive dei progettisti.

Il percorso è stato sviluppato in collaborazione con la Fondazione Luzi Architettura, che ha contribuito alla realizzazione dell'iniziativa dedicata all'opera dei due architetti.

La responsabilità scientifica e la curatela sono affidate a Francesca Maria Ugliotti, mentre il progetto grafico ed espositivo è stato elaborato insieme a E. Stradiotto, C. Bin e Fabio Oggero.

Alla realizzazione hanno partecipato anche studenti e collaboratori del Politecnico, rappresentanti della Fondazione Luzi Architettura e gli altri componenti del gruppo di lavoro.

Mostra a Torino dall'8 al 25 ottobre: orari e prenotazioni

“Leggere l'architettura. Disegni e sguardi fotografici” sarà ospitata dall'8 al 25 ottobre 2026 presso Ottofinestre, in via Saluzzo 88/f a Torino.

L'inaugurazione è fissata per giovedì 8 ottobre alle ore 18, con ingresso libero. Dal 9 ottobre l'esposizione sarà visitabile nella fascia oraria dalle 18 alle 20, con prenotazione gradita.

Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere all'indirizzo [email protected] oppure contattare il numero 335 7667982.

L'iniziativa è realizzata dal Politecnico di Torino in collaborazione con la Fondazione Luzi Architettura e gode del patrocinio dell'Ordine degli Architetti di Torino e dell'Ordine degli Ingegneri di Torino.

La mostra si rivolge a professionisti, studenti e appassionati di architettura interessati ad approfondire l'opera di Sergio Jaretti ed Elio Luzi e le possibilità offerte dagli strumenti di rappresentazione per lo studio del patrimonio architettonico contemporaneo.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.