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Torino, evento con 1.800 persone senza licenza: due denunciati

05/10/2026

Torino, evento con 1.800 persone senza licenza: due denunciati

Un evento musicale con circa 1.800 persone presenti è stato interrotto a Torino dopo un controllo congiunto della Polizia di Stato, dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale. Al termine degli accertamenti, la titolare del locale e l’organizzatore della serata sono stati denunciati per ipotesi di reato legate all’apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento, mentre sono state contestate anche violazioni amministrative relative allo svolgimento dell’intrattenimento senza le necessarie autorizzazioni.

Diffida del Questore e parere negativo prima dell’evento

Il controllo è stato eseguito dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Torino nell’ambito dei servizi dedicati alla verifica del rispetto delle norme di sicurezza e di pubblico spettacolo. Gli accertamenti erano iniziati già nei primi giorni di settembre, dopo che la Commissione Comunale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo aveva evidenziato alcune criticità legate all’organizzazione della manifestazione.

Nonostante la situazione segnalata, la locandina dell’evento avrebbe continuato a circolare sui social. Il Questore di Torino aveva quindi diffidato formalmente la titolare del complesso dall’organizzare o consentire feste, spettacoli e altre attività di intrattenimento in assenza delle prescritte autorizzazioni.

Nei giorni immediatamente precedenti alla manifestazione, la Commissione Comunale di Vigilanza aveva inoltre espresso parere negativo, indicando tra le criticità anche la mancanza del piano sanitario di emergenza 118.

Due palchi, DJ set e pubblico impegnato a ballare

Secondo quanto ricostruito dalla Questura, il monitoraggio successivo avrebbe mostrato che l’organizzazione dell’evento proseguiva comunque, con la vendita online dei biglietti di ingresso. Nella serata pubblicizzata è quindi scattato il controllo congiunto.

All’esterno della struttura gli operatori hanno trovato due palchi provvisori dotati di impianti di amplificazione e illuminazione, con DJ impegnati nella diffusione di musica techno, oltre a un terzo spazio attrezzato con una consolle. Nell’area esterna erano presenti circa 1.800 persone che partecipavano alla manifestazione ballando.

L’organizzatore, cittadino italiano, ha mostrato agli agenti una SCIA temporanea per spettacoli dal vivo presentata il giorno precedente. Secondo la Polizia, il titolo non risultava però adeguato alla tipologia di evento, in quanto la disciplina prevista per determinate forme di spettacolo dal vivo non può essere utilizzata per autorizzare attività di intrattenimento danzante nelle quali il pubblico partecipa direttamente al ballo.

Musica interrotta e controlli anche nelle sale interne

Gli organizzatori sono stati quindi invitati a interrompere immediatamente la musica e l’attività di spettacolo nell’area esterna. I controlli sono poi proseguiti nelle sale interne del locale, dove gli agenti hanno verificato le condizioni di utilizzo e la presenza delle autorizzazioni previste.

Da questi accertamenti sarebbe emersa l’assenza del titolo autorizzativo necessario per l’attività di pubblico spettacolo, scaduto nel mese di maggio. La nuova istanza presentata dalla titolare risultava, al momento del controllo, temporaneamente sospesa.

Titolare e organizzatore denunciati

La titolare del locale è stata deferita per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento e per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, in relazione alla diffida notificata in precedenza dal Questore. Nei suoi confronti è stata inoltre contestata una sanzione amministrativa per spettacoli o trattenimenti pubblici senza licenza.

Anche l’organizzatore è stato denunciato per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento. A suo carico è stata contestata inoltre una violazione amministrativa per la promozione e lo svolgimento di un intrattenimento danzante a scopo di lucro senza la prescritta licenza.

Gli accertamenti sono ora al vaglio dell’Autorità giudiziaria. I procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati vale la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to