Torino, UniTo sale nella classifica mondiale Times Higher Education
02/10/2026
L’Università di Torino avanza nel World University Rankings 2027 di Times Higher Education e raggiunge la fascia 376–400 a livello mondiale, migliorando rispetto alla precedente collocazione nella fascia 401–500. Il progresso si riflette anche nella graduatoria italiana: UniTo guadagna sei posizioni, passando dal ventesimo al quattordicesimo posto nazionale a pari merito con l’Università Federico II di Napoli e l’Università di Siena.
UniTo al 14° posto tra le università italiane
La nuova edizione della classifica comprende 2.300 università di 118 Paesi, con 106 atenei classificati in più rispetto all’edizione precedente. In Italia sono presenti 58 istituzioni universitarie.
Nel confronto nazionale, l’Università di Torino si colloca davanti agli atenei di Pisa, Pavia e Genova e al Politecnico di Torino, inseriti nella fascia 401–450. Milano-Bicocca figura invece nella fascia 451–500. Poco sopra UniTo, tra le posizioni 351 e 375, si trovano Firenze, Milano e Trento.
Ai vertici della graduatoria italiana figura l’Università di Bologna, indicata al 111° posto mondiale. Seguono Sapienza Università di Roma e Scuola Normale Superiore di Pisa, entrambe al 147° posto, mentre il Politecnico di Milano occupa la 157ª posizione. Sono questi i quattro atenei italiani presenti tra i primi 200 della classifica.
Migliorano gli indicatori di didattica e ricerca
Secondo i dati diffusi dall’Ateneo, UniTo registra progressi nella maggior parte degli indicatori considerati da Times Higher Education. I miglioramenti riguardano in particolare la reputazione accademica internazionale, la produttività scientifica e i dottorati, con risultati positivi sia nell’ambito della didattica sia in quello della ricerca.
Il World University Rankings utilizza 17 indicatori suddivisi in cinque grandi aree. La didattica incide per il 29,5% sul risultato complessivo e prende in esame, tra gli altri elementi, reputazione dell’insegnamento, rapporto tra docenti e studenti, presenza dei dottorati e risorse disponibili.
L’ambiente di ricerca pesa per il 29% e considera reputazione scientifica, finanziamenti e produttività, mentre la qualità della ricerca rappresenta il 30% del punteggio attraverso parametri legati alle citazioni e all’influenza delle pubblicazioni scientifiche.
Internazionalizzazione e rapporti con le imprese tra i parametri
Un ulteriore 7,5% della valutazione riguarda l’apertura internazionale dell’università, misurata attraverso la presenza di studenti e personale accademico provenienti dall’estero e le collaborazioni scientifiche con istituzioni straniere.
Il restante 4% è legato ai rapporti con il mondo produttivo e prende in considerazione i finanziamenti delle imprese alla ricerca universitaria e la presenza delle pubblicazioni scientifiche nelle citazioni brevettuali.
La nuova edizione del ranking introduce inoltre fasce di posizionamento più ristrette, pensate per distinguere con maggiore precisione le performance delle università inserite nella graduatoria internazionale.
Lembo: rafforzare la presenza internazionale dell’Ateneo
David Lembo, vicerettore per l’internazionalizzazione dell’Università di Torino, ha collegato il risultato al percorso intrapreso dall’Ateneo per consolidare il proprio posizionamento globale. Secondo Lembo, l’avanzamento riflette sia il miglioramento delle performance sia una maggiore capacità di rendere riconoscibili a livello internazionale i risultati ottenuti nella ricerca e nella didattica.
La nuova governance universitaria ha inoltre costituito un gruppo di lavoro dedicato specificamente al posizionamento internazionale, con l’obiettivo di rafforzare reputazione, collaborazioni e capacità di attrazione dell’Ateneo nel panorama accademico globale.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.