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Torino, divise della Polizia Locale diventano moda

01/07/2026

Torino, divise della Polizia Locale diventano moda

Le divise dismesse della Polizia Locale di Torino sono finite in passerella alla Torino Fashion Week 2026, trasformate in quindici outfit di design attraverso un progetto di upcycling che unisce economia circolare, sperimentazione sartoriale e riuso creativo dei materiali tessili. La sfilata si è svolta a Palazzo Saluzzo Paesana, dove pantaloni, gilet, blazer e cappotti non più utilizzati hanno trovato una nuova funzione, passando dall’uso istituzionale alla moda contemporanea.

Ottanta capi trasformati in quindici outfit

La collezione presentata durante la Fashion Week è stata realizzata da Essemme Studio a partire da 80 capi della Polizia Locale torinese. Dopo la rimozione degli elementi identificativi, le vecchie divise sono state lavorate con un processo di upcycling che ne ha conservato memoria, tessuti e struttura, reinterpretandoli in forme nuove.

Nel complesso il progetto ha recuperato oltre 1.000 capi dismessi, poi affidati a dodici upcyclers. Essemme Studio ha curato i cartamodelli e, con la collaborazione di Rivélati per la confezione, ha realizzato outfit maschili, femminili e per ragazzi. Ogni capo è stato costruito partendo da materiali già esistenti, con tagli, volumi e vestibilità ripensati per la passerella.

Samuele Marteno di Essemme Studio ha descritto la sfida come un lavoro di trasformazione radicale: partire da una divisa istituzionale, con una forma già definita, per arrivare a un design innovativo e contemporaneo. Il risultato è una collezione che mostra in modo concreto le possibilità del riuso tessile quando incontra competenze sartoriali e progettazione creativa.

Il progetto RiVestiTo e il corridoio sperimentale

Alla base dell’iniziativa c’è RiVestiTo, progetto ideato da Atelier Riforma, Mercato Circolare e Huulke, in collaborazione con il Comune di Torino e con il finanziamento del programma europeo Horizon Europe Climaborough. Il percorso ha creato un corridoio sperimentale per trattare i materiali tessili dismessi come beni da valorizzare, e non come scarti da smaltire.

La sperimentazione nasce anche da un nodo normativo. La disciplina sui rifiuti tende infatti a considerare rifiuto qualunque oggetto di cui il detentore intenda disfarsi. Per consentire il riuso diretto da parte di artigiani, sartorie e realtà creative, il progetto ha definito protocolli specifici, in accordo con le autorità locali, esplicitando la volontà di destinare i capi a soggetti capaci di recuperarli e trasformarli.

L’assessora alla Transizione Ecologica del Comune di Torino, Chiara Foglietta, ha spiegato che la città ha scelto di partire dai propri materiali: le divise non più utilizzabili, invece di essere smaltite, sono diventate il primo terreno di prova per un nuovo modello di gestione del tessile. L’obiettivo è dare continuità alla pratica, utilizzando anche risorse interne per sostenere un circuito locale di economia circolare.

Moda circolare al centro dei Visionary Talks

I risultati di RiVestiTo saranno presentati giovedì 2 luglio alle 15.45 durante la quinta sessione dei VISIONARY TALKs 2026, in programma l’1 e il 2 luglio al Museo Carpano, negli spazi di Eataly Lingotto. L’arena dedicata all’innovazione tessile riunisce istituzioni, imprese, esperti e leader internazionali per discutere le nuove traiettorie della transizione ecologica e digitale nella moda.

L’evento è gestito da Unioncamere Piemonte e sostenuto dalla Camera di commercio di Torino, entrambe parte dell’Enterprise Europe Network e del Textile Sector Group. Le sessioni tecniche e i workshop affiancano il calendario di sfilate internazionali della Torino Fashion Week, in programma dal 27 giugno al 3 luglio.

La manifestazione valorizza Torino come città capace di collegare tradizione manifatturiera, ricerca sui materiali e soluzioni ambientali applicate al tessile. Nell’undicesima edizione, che celebra anche i 70 anni dalla storica sfilata del 1956 al Teatro Alfieri, le vecchie divise della Polizia Locale diventano così un simbolo concreto di moda circolare: memoria pubblica trasformata in progetto creativo, con una seconda vita costruita ago dopo ago.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.