Torino, cinque fermati per furti in casa tra Giaveno e Ivrea
30/06/2026
Cinque cittadini albanesi, regolari sul territorio nazionale, sono stati sottoposti a fermo dalla Polizia di Stato perché ritenuti responsabili di una serie di furti in abitazione commessi tra Giaveno e Ivrea. L’operazione è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Torino nell’ambito delle attività di contrasto ai reati predatori nella provincia.
Individuati dopo pedinamenti e attività di osservazione
Gli agenti hanno ricostruito movimenti, abitudini e possibili obiettivi del gruppo attraverso un’attività investigativa mirata. Gli elementi raccolti hanno permesso di predisporre un servizio di osservazione, concluso con l’individuazione dei cinque sospettati nei pressi di un bar nel quartiere Madonna di Campagna, a Torino.
I poliziotti sono quindi intervenuti bloccando gli uomini e procedendo alle perquisizioni. Gli accertamenti sono stati estesi anche a un appartamento nel comune di Leini, ritenuto dagli investigatori una base logistica utilizzata dal gruppo.
Recuperati gioielli e orologi per circa 60 mila euro
All’interno dell’abitazione gli agenti hanno recuperato un’ingente quantità di refurtiva, per un valore complessivo stimato in circa 60 mila euro. Tra gli oggetti sequestrati figurano 24 anelli, 10 collane, 9 bracciali, 8 orologi, due dei quali di valore rilevante, oltre a numerosi ciondoli e monili in oro e argento.
La merce recuperata sarà ora oggetto di ulteriori verifiche per risalire ai proprietari e collegare i beni ai furti denunciati. L’attività investigativa proseguirà anche per accertare eventuali altri episodi e ricostruire l’intera rete di spostamenti del gruppo.
Attrezzi da scasso e radiotrasmittenti
Durante le perquisizioni sono stati trovati anche diversi strumenti ritenuti utili per commettere i furti: attrezzi da scasso, una smerigliatrice, grossi cacciaviti, guanti, scaldacollo e cinque radiotrasmittenti.
Secondo gli investigatori, proprio le radiotrasmittenti sarebbero state utilizzate per comunicare a distanza durante i colpi e coordinare l’ingresso nelle abitazioni. La presenza di strumenti specifici ha rafforzato il quadro indiziario raccolto dagli agenti della Squadra Mobile.
Al termine degli accertamenti, i cinque uomini sono stati sottoposti a fermo per furto in abitazione. Sono stati inoltre denunciati per ricettazione e associati presso la casa circondariale.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Per gli indagati vale quindi la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.
L’operazione conferma l’attenzione della Polizia di Stato verso i furti in abitazione, reati che colpiscono direttamente la sicurezza privata dei cittadini e generano forte allarme nei territori interessati.
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