Torino, blitz a Barriera Milano: 8 arresti e quasi un kg di droga
13/08/2026
Otto persone arrestate, 19 denunciate, quasi un chilogrammo di droga sequestrato e 30 provvedimenti di allontanamento: è il bilancio del vasto controllo ad alto impatto condotto dalla Polizia di Stato a Barriera Milano, a Torino. L’operazione ha interessato dal pomeriggio fino a tarda sera il Parco e le Piscine Sempione, l’ex deposito ferroviario, corso Giulio Cesare, largo Giulio Cesare e diverse vie limitrofe. Nel corso dell’attività sono state identificate circa 250 persone.
Controllate 250 persone, sequestrati cocaina, hashish ed eroina
Numerosi equipaggi hanno presidiato gli accessi alle aree interessate, procedendo successivamente a verifiche capillari sulle persone presenti. Tra i 250 soggetti identificati, 113 risultavano con precedenti e 112 erano cittadini stranieri. Circa 30 i veicoli sottoposti a controllo.
Gli otto arresti comprendono cinque persone fermate nell’ambito di attività antidroga e altre tre raggiunte da ordinanze di custodia cautelare in carcere. Le 19 denunce riguardano invece, a vario titolo, invasione di terreni ed edifici, violazioni in materia di stupefacenti e immigrazione e inosservanza di misure di prevenzione.
Particolarmente consistente il quantitativo di sostanze sequestrate: gli agenti hanno recuperato 296 grammi di cocaina, 660 grammi di hashish e 13 grammi di eroina. Una parte rilevante della droga era nascosta all’interno dell’area delle Piscine Sempione.
Trenta allontanamenti e 13 DACUR per l’area del Parco Sempione
Nell’ambito dei controlli sono stati emessi 30 provvedimenti di allontanamento dalla zona sottoposta a vigilanza rafforzata del Parco Sempione. Il Questore di Torino, Massimo Gambino, ha inoltre adottato 13 divieti di accesso alle aree urbane, i cosiddetti DACUR.
Dieci cittadini stranieri sono stati accompagnati negli uffici di polizia per ulteriori verifiche. Al termine degli accertamenti, tre sono stati allontanati dal territorio nazionale e altri due sono stati trattenuti presso un Centro di permanenza per i rimpatri.
All’operazione hanno partecipato anche il Reparto Prevenzione Crimine Piemonte, il Reparto Mobile di Torino e personale della Polizia Ferroviaria. Presso la stazione di Torino Rebaudengo-Fossata, dove i servizi di vigilanza sono stati rafforzati, sono state identificate altre 52 persone.
Controlli nei negozi: sanzioni per circa 16mila euro
Gli accertamenti hanno riguardato anche alcune attività commerciali. Il personale della Divisione PAS della Questura ha effettuato verifiche in bar, macellerie e minimarket situati in corso Giulio Cesare, via Cervino, via Cravero e via Martorelli.
Le irregolarità riscontrate hanno portato all’applicazione di sanzioni amministrative per circa 16mila euro. Una persona è stata inoltre denunciata per furto di energia elettrica.
Nelle strade attorno al Parco Sempione sono stati predisposti posti di controllo con la partecipazione della Polizia Stradale e della Polizia Locale. Tra le violazioni rilevate figurano quelle commesse da otto persone alla guida di monopattini, successivamente sanzionate.
Due pusher trovati con quasi 8mila euro in contanti
Parallelamente al blitz, gli agenti del Commissariato di P.S. Barriera Milano hanno arrestato in flagranza due presunti spacciatori trovati in possesso di diverse dosi di sostanza stupefacente e di quasi 8.000 euro in contanti, somma ritenuta dagli investigatori possibile provento dell’attività di spaccio.
Un ulteriore intervento delle Volanti è avvenuto in via Toscanini, nei pressi del Parco Sempione, dopo una lite tra cittadini nigeriani. Durante gli accertamenti, uno degli uomini coinvolti è risultato destinatario di un provvedimento del Tribunale di Torino che disponeva l’aggravamento della precedente misura cautelare con la custodia in carcere. Un altro soggetto è risultato invece inottemperante a un ordine di allontanamento dal territorio nazionale.
Il dispositivo di controllo ha previsto anche l’impiego di droni della Polizia di Stato, unità cinofile antidroga, Squadra a Cavallo e motociclisti delle “Nibbio”. Secondo quanto annunciato dalla Questura, operazioni con caratteristiche analoghe saranno replicate in altre zone considerate a rischio, affiancandosi ai servizi ordinari e al presidio già attivo nell’ambito dell’operazione Strade Sicure.
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