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Torino, Terra Madre 2026 al via con 1.500 delegati da 120 Paesi

25/09/2026

Torino, Terra Madre 2026 al via con 1.500 delegati da 120 Paesi

È stata inaugurata giovedì 24 settembre al Teatro Regio di Torino, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la sedicesima edizione di Terra Madre Salone del Gusto. La manifestazione, organizzata da Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte, proseguirà fino a domenica 27 settembre con un programma diffuso nel centro cittadino. Sono attesi 1.500 delegati provenienti da 120 Paesi, oltre 600 espositori e centinaia di appuntamenti dedicati a biodiversità, sistemi alimentari, agricoltura e culture del cibo.

Terra Madre porta la biodiversità nel centro di Torino

L'edizione 2026 ha come tema “Biodiversity – Be Diversity” e, rispetto alle precedenti, coinvolge direttamente diversi luoghi della città, da Porta Nuova al Po. Piazze, musei, mercati, scuole e spazi culturali ospiteranno incontri, laboratori, conferenze e iniziative aperte al pubblico.

Nel suo intervento al Teatro Regio, Sergio Mattarella ha richiamato la necessità di tutelare la biodiversità come patrimonio naturale, sociale e culturale, collegando il tema anche all'articolo 9 della Costituzione, che affida alla Repubblica la protezione dell'ambiente, degli ecosistemi e delle future generazioni.

Il Presidente ha inoltre evidenziato il legame tra tutela delle specie, diversità delle colture, cambiamenti climatici e modelli alimentari. Nel suo intervento ha richiamato il ruolo che possono svolgere comunità, istituzioni e professionisti del settore, dai coltivatori agli allevatori, dai pescatori ai cuochi fino ai consumatori.

UniTo partner scientifico della manifestazione

L'Università di Torino partecipa a Terra Madre come partner scientifico insieme al Politecnico di Torino e all'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Alla cerimonia inaugurale erano presenti la Rettrice Cristina Prandi, la Direttrice Generale Giuliana Fenu e Laura Corazza, delegata della Rettrice per il coordinamento e lo sviluppo della sostenibilità di Ateneo.

La delegazione universitaria è stata ricevuta dalla presidente di Slow Food Barbara Nappini. Il contributo degli atenei si inserisce in un programma che mette in relazione ricerca, formazione, sistemi produttivi e conoscenze sviluppate nei territori.

Tra gli argomenti affrontati durante le quattro giornate figurano il diritto al cibo, l'agroecologia, la sovranità alimentare, le politiche urbane, le Terre Alte e la salvaguardia di sementi, razze autoctone e saperi tradizionali.

Mille appuntamenti e oltre 600 espositori

I numeri dell'edizione confermano la dimensione internazionale dell'evento. Fino al 27 settembre sono previsti circa mille appuntamenti e 200 conferenze, oltre alla presenza di più di 600 espositori. Nel programma figurano anche oltre 130 Presìdi Slow Food italiani.

Tra i 1.500 delegati arrivati a Torino sono presenti più di 150 rappresentanti della rete Slow Food dei Popoli indigeni. Il confronto coinvolgerà produttori, ricercatori, comunità locali, associazioni e istituzioni provenienti da numerosi Paesi, con l'obiettivo di mettere in relazione esperienze e modelli differenti di produzione e gestione delle risorse alimentari.

Un'edizione legata alla storia di Slow Food

Terra Madre 2026 arriva a trent'anni dal primo Salone del Gusto e nel quarantesimo anniversario della nascita di Slow Food. È inoltre la prima edizione della manifestazione senza Carlo Petrini, fondatore dell'associazione e ideatore dell'evento.

Il programma punta a raccontare la biodiversità nelle sue dimensioni agricola, gastronomica, naturale, culturale e sociale. La manifestazione utilizza il cibo come punto di partenza per affrontare questioni che riguardano ambiente, comunità, economie locali e accesso alle risorse, trasformando per quattro giorni Torino in un luogo di confronto internazionale tra ricerca scientifica, produzione e società.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to