Torino celebra 10 anni di unioni civili a Palazzo Civico
11/05/2026
Torino ha celebrato a Palazzo Civico i dieci anni delle unioni civili, ricordando l’approvazione della Legge 76 dell’11 maggio 2016 e rendendo omaggio alle coppie che, proprio nel 2016, scelsero di unirsi civilmente nella città. La cerimonia istituzionale, intitolata “Torino, 10 anni di Unioni civili”, si è svolta nella sala Carpanini ed è stata organizzata in collaborazione con il servizio LGBT della Città di Torino, con la partecipazione di venti coppie protagoniste di quella prima stagione di riconoscimento giuridico.
La cerimonia con le prime coppie unite civilmente
L’appuntamento ha avuto un significato celebrativo, ma anche politico e civile, perché ha riportato al centro il percorso dei diritti in Italia dopo l’entrata in vigore della Legge Cirinnà. La norma ha introdotto il riconoscimento delle unioni tra persone dello stesso sesso attraverso un istituto distinto dal matrimonio, aprendo una fase nuova per molte coppie, pur lasciando irrisolti diversi temi legati alla piena uguaglianza dei diritti.
Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Stefano Lo Russo e gli assessori comunali Jacopo Rosatelli, con delega ai Diritti, e Francesco Tresso, con delega ai Servizi Anagrafici. Sono intervenuti anche Margherita Jannon del coordinamento Torino Pride e Maurizio Gelatti del comitato Torino Europride 2027, in un confronto che ha collegato la memoria del traguardo raggiunto nel 2016 alle sfide ancora aperte per la comunità LGBTQIA+.
Nel suo intervento, Lo Russo ha auspicato che la celebrazione delle prime unioni civili possa diventare un appuntamento stabile tra le ricorrenze istituzionali della città, sul modello delle nozze d’oro. Il sindaco ha definito le unioni civili una tappa importante, ma non definitiva, indicando il matrimonio egualitario come passaggio necessario per dare piena attuazione ai valori di cittadinanza ed eguaglianza.
I dati: 855 unioni civili costituite dal 2016
Il momento simbolico della mattinata è stato rappresentato dalla consegna di una pergamena commemorativa alle coppie presenti, seguita dalle foto ricordo. Un riconoscimento pubblico pensato per valorizzare non soltanto le singole storie, ma anche il ruolo sociale di chi ha vissuto da protagonista l’avvio di un nuovo istituto giuridico.
A Torino, dal 2016 a oggi, sono state costituite complessivamente 855 unioni civili. L’andamento mostra un avvio particolarmente intenso nel biennio successivo all’approvazione della legge, con 101 unioni nel 2016 e un picco di 155 nel 2017. Dopo una fase di assestamento e il calo registrato nel 2020, con 42 unioni in un periodo segnato dall’emergenza pandemica, i numeri sono tornati a crescere, arrivando a 99 unioni nel 2024 e 90 nel 2025.
Significativo anche il dato delle trascrizioni, che conferma la mobilità delle coppie e il ruolo attrattivo della città. Nel 2023 sono state registrate 41 trascrizioni di unioni costituite fuori Torino, mentre le trascrizioni estere hanno raggiunto il valore più alto nel 2024 con 38 casi. Gli scioglimenti restano contenuti, con un massimo di 14 nel 2023, a fronte di decine di nuove unioni ogni anno. Il quadro restituisce una realtà ormai stabile nel tessuto cittadino, mentre Torino si prepara ad accogliere Europride 2027 con l’obiettivo dichiarato di rafforzare visibilità, rappresentanza e diritti.
Articolo Precedente
Università di Torino, studio su emozioni e vendetta
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to