Caricamento...

Torino365 Logo Torino365

Università di Torino, studio su emozioni e vendetta

11/05/2026

Università di Torino, studio su emozioni e vendetta

Le difficoltà nel riconoscere e comprendere le emozioni possono indebolire le relazioni sentimentali e aumentare la tolleranza verso comportamenti violenti. È quanto emerge da uno studio coordinato dalla professoressa Georgia Zara del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino, realizzato con studiosi del Dipartimento di Psicologia dell’Ateneo e con esperti internazionali. La ricerca, condotta su oltre 1.500 persone della popolazione italiana, analizza il rapporto tra personalità, empatia, alessitimia, stili relazionali e atteggiamenti favorevoli alla violenza sessuale vendicativa.

Personalità, empatia e fragilità nelle relazioni

Il lavoro scientifico si inserisce nel progetto PERSEO – Personality, Emotions and Relationships that are Sexually and Emotionally Offensive ed è stato sviluppato attraverso tre paper pubblicati su riviste internazionali. I ricercatori hanno preso in esame alcuni tratti della cosiddetta Tetrade Oscura, cioè psicopatia, Machiavellismo, narcisismo e sadismo sottile, caratteristiche associate a manipolazione, freddezza emotiva, scarso coinvolgimento affettivo e difficoltà nel riconoscere la sofferenza altrui.

Il primo studio ha evidenziato che le persone con tratti più marcati della Tetrade Oscura tendono a mostrare maggiori difficoltà nell’identificare e descrivere le proprie emozioni, una condizione indicata con il termine alessitimia. Questa fatica emotiva incide sulla capacità empatica, riducendo la possibilità di comprendere il punto di vista dell’altra persona e il peso delle sue esperienze.

Nel secondo studio sono emerse differenze legate al genere e allo stato relazionale. Gli uomini, nel campione analizzato, riportano mediamente livelli più alti dei tratti della Triade Oscura, mentre le persone coinvolte in una relazione stabile mostrano livelli più bassi rispetto ai single. Secondo il gruppo di ricerca, elementi come manipolatività, distacco emotivo e scarso coinvolgimento possono rendere più complicata la costruzione di legami duraturi e reciprocamente rispettosi.

Violenza vendicativa e ruolo protettivo dell’educazione emotiva

Il terzo studio si concentra sugli atteggiamenti favorevoli alla violenza sessuale vendicativa, intesa come risposta punitiva verso una donna quando il suo comportamento viene giudicato, sul piano sociale o culturale, come una trasgressione sessuale. I risultati indicano che una minore empatia è collegata sia alla presenza di tratti della Tetrade Oscura sia a una maggiore accettazione di atteggiamenti vendicativi nelle relazioni intime.

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda proprio il ruolo dell’empatia come fattore di protezione. Quando diminuisce la capacità di immedesimarsi nella sofferenza dell’altra persona, cresce il rischio di distanziarsi moralmente dalla vittima e di considerare accettabili condotte aggressive o punitive. Al contrario, una maggiore consapevolezza emotiva può sostenere relazioni più sane, riducendo la possibilità che il conflitto degeneri in dinamiche di controllo, umiliazione o violenza.

Il narcisismo presenta invece un profilo diverso: lo studio non lo collega direttamente alla riduzione dell’empatia né agli atteggiamenti favorevoli allo stupro vendicativo, suggerendo che nelle relazioni intime possa agire attraverso altri meccanismi, come il bisogno di controllo, riconoscimento o ammirazione.

Nel loro insieme, i risultati indicano una direzione utile per la prevenzione della violenza di genere: individuare precocemente tratti problematici, promuovere programmi educativi e clinici centrati su empatia e consapevolezza emotiva, contrastare le narrazioni culturali che trasformano la vendetta in una falsa forma di giustizia privata.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.