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Torino, caldo estremo: tutele e reddito per i rider

17/07/2026

Torino, caldo estremo: tutele e reddito per i rider

Il Comune di Torino chiederà al Governo strumenti straordinari di sostegno al reddito per i rider costretti a sospendere le consegne durante le ore di caldo estremo. La decisione è maturata al termine dell’incontro svolto a Palazzo Civico tra il sindaco Stefano Lo Russo, la vicesindaca con delega al Lavoro Michela Favaro e i rappresentanti di Nidil CGIL, Felsa CISL e UILTemp Piemonte, convocato per affrontare i rischi legati alle temperature elevate.

Consegne sospese senza penalizzazioni economiche

Durante il confronto è stata condivisa la preoccupazione per le condizioni nelle quali operano numerosi addetti al food delivery. Molti rider lavorano con contratti autonomi o parasubordinati e trascorrono diverse ore all’aperto, esposti alla radiazione solare e alle temperature più alte della giornata.

Il sindaco invierà una nota al Governo e alla Regione Piemonte per chiedere un rafforzamento delle misure destinate alla protezione della salute, della sicurezza e del reddito. La posizione espressa dall’Amministrazione comunale è che la sospensione delle consegne, quando resa necessaria dal rischio climatico, non debba trasformarsi in una perdita economica interamente sostenuta dai lavoratori.

La Città solleciterà l’introduzione di strumenti analoghi alla cassa integrazione o di altre forme di sostegno che consentano ai rider di interrompere l’attività nelle giornate e nelle fasce orarie più pericolose. Le eventuali limitazioni non dovranno incidere sull’accesso ai turni, sui punteggi assegnati dalle piattaforme o sulle successive possibilità di ricevere consegne.

Costi e responsabilità a carico delle piattaforme

Secondo quanto concordato durante l’incontro, gli oneri derivanti dalle misure di sicurezza non dovranno gravare sui lavoratori. La richiesta è che siano i soggetti responsabili dell’organizzazione e dell’intermediazione del servizio a sostenere i costi delle sospensioni e delle limitazioni imposte durante le ore più calde.

Le piattaforme digitali dovranno quindi predisporre modalità operative capaci di tutelare i rider senza introdurre penalizzazioni economiche o algoritmiche. Il Comune ritiene che la responsabilità organizzativa comprenda anche la possibilità di interrompere temporaneamente il servizio quando le condizioni meteorologiche rendono rischioso il lavoro all’aperto.

Il sindaco Stefano Lo Russo ha sottolineato che nessun lavoratore dovrebbe essere costretto a scegliere tra la tutela della propria salute e la necessità di ottenere un reddito. Il primo cittadino ha richiamato le responsabilità delle piattaforme e il compito delle istituzioni nel verificare il rispetto delle disposizioni di sicurezza.

Stop dalle 12.30 alle 16 nei giorni ad alto rischio

Alla Regione Piemonte sarà chiesta la piena applicazione dell’ordinanza che comprende tra i soggetti tutelati anche chi effettua consegne urbane di beni per conto di terzi utilizzando biciclette, scooter o altri veicoli a motore a due ruote.

Nei giorni classificati a rischio “alto” dal sistema Worklimate, il provvedimento dispone il divieto di lavoro all’aperto dalle 12.30 alle 16, qualora non sia possibile adottare misure adeguate per ridurre l’esposizione al calore.

Il Comune solleciterà lo Spresal e l’Ispettorato territoriale del Lavoro a intensificare le attività di vigilanza, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze. I controlli dovranno verificare che le piattaforme e gli altri soggetti coinvolti rispettino le limitazioni previste e garantiscano condizioni compatibili con la sicurezza degli addetti.

La Polizia Locale collaborerà ai controlli

Torino metterà a disposizione anche la Polizia Locale, che potrà affiancare gli organismi competenti nelle verifiche sul territorio. L’intervento sarà definito nei limiti delle attribuzioni comunali e avrà l’obiettivo di rendere più efficace il coordinamento tra amministrazione, servizi sanitari e autorità responsabili della tutela del lavoro.

La misura punta a rafforzare la prevenzione nei momenti di maggiore esposizione, evitando che la pressione delle consegne o i sistemi di valutazione delle piattaforme inducano i rider a proseguire l’attività in condizioni potenzialmente pericolose.

Il confronto con le organizzazioni sindacali proseguirà per valutare l’applicazione delle tutele e l’eventuale necessità di ulteriori interventi. La richiesta indirizzata a Governo e Regione mira a costruire un sistema che protegga insieme salute e continuità del reddito, distribuendo le responsabilità economiche e organizzative sui soggetti che gestiscono il servizio.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.