Torino, 70 detenuti partecipano a “Just oltre le mura”
10/07/2026
Una settantina di persone detenute ha partecipato a una camminata ludico-motoria lungo il perimetro interno del carcere di Torino, preceduta da esercizi di riscaldamento condotti dagli istruttori del Cus. È la seconda edizione di “Just oltre le mura”, manifestazione organizzata nell’ambito del progetto “Just The Woman I Am” per portare attività fisica, prevenzione sanitaria e occasioni di socializzazione all’interno dell’istituto penitenziario.
Una camminata non competitiva dentro il carcere
L’iniziativa è stata illustrata il 9 luglio durante la seduta congiunta delle Commissioni Diritti e pari opportunità, Legalità e Quinta del Consiglio comunale di Torino, presieduta da Elena Apollonio. A presentare il progetto è stato il presidente del Cus Torino, Riccardo D’Elicio, che ha richiamato il valore educativo e sociale dello sport nei percorsi rivolti alla popolazione detenuta.
La camminata è stata organizzata come attività non competitiva, accessibile anche a persone prive di una preparazione atletica specifica. Prima della partenza, gli istruttori universitari hanno guidato i partecipanti negli esercizi necessari a preparare il corpo allo sforzo e a svolgere il percorso in condizioni adeguate.
Il programma non si limita alla pratica motoria. Comprende momenti di informazione dedicati alla prevenzione, ai corretti stili di vita, all’inclusione e alla parità di genere. Secondo D’Elicio, l’attività fisica può contribuire anche a prevenire o gestire problemi sanitari, particolarmente rilevanti in un ambiente nel quale le possibilità di movimento risultano limitate.
Il Comune valuta nuovi interventi negli impianti sportivi
Nel corso del dibattito, i consiglieri comunali hanno chiesto di proseguire l’esperienza e di verificare quali altri sport possano essere praticati all’interno degli istituti torinesi. Lorenza Patriarca del Partito democratico ha auspicato un ampliamento dell’iniziativa, mentre Pierlucio Firrao di Torino Bellissima ha domandato quali azioni possa intraprendere l’Amministrazione per sostenere ulteriormente la diffusione dello sport.
Sara Diena di Sinistra Ecologista ha chiesto chiarimenti sulle attività proposte, sul numero dei partecipanti e sulle difficoltà organizzative incontrate. Simone Fissolo dei Moderati ha suggerito di effettuare una ricognizione delle strutture presenti in carcere, così da individuare eventuali interventi di manutenzione o miglioramento finanziabili dalla Città.
Pietro Abbruzzese di Torino Bellissima ha richiamato in particolare l’esperienza del rugby, auspicandone la prosecuzione nei prossimi anni. Caterina Greco del Partito democratico ha invece sollecitato un maggiore coinvolgimento delle persone giovani e l’apertura verso ulteriori discipline.
Attenzione a salute, obesità e spazi disponibili
Il consigliere Pietro Tuttolomondo ha collegato il progetto alle politiche comunali per la promozione della salute, ricordando il programma Città Sane e la necessità di intervenire sui fattori che incidono sul benessere fisico e sull’invecchiamento attivo.
La garante dei detenuti del Comune di Torino, Diletta Berardinelli, ha spiegato che il monitoraggio annuale prende in esame anche le condizioni degli spazi destinati allo sport. Tra le esigenze indicate figura un maggiore utilizzo del campo da calcio dell’Istituto Penale Minorile e degli altri luoghi disponibili per l’attività motoria.
Berardinelli ha richiamato anche la necessità di prestare maggiore attenzione alle condizioni sanitarie in carcere, compresa la prevenzione dell’obesità, che può essere favorita dalla sedentarietà e dalle ridotte possibilità di svolgere esercizio con regolarità.
La presidente Elena Apollonio ha evidenziato il valore dello sport nel ridurre simbolicamente la distanza tra il carcere e la città. La prosecuzione di “Just oltre le mura” dipenderà ora dalla collaborazione tra Cus Torino, istituzioni penitenziarie e Amministrazione comunale, oltre che dalla disponibilità di strutture adeguate e personale qualificato.
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