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Metro Torino, servono 70 milioni per completare la Linea 1

10/07/2026

Metro Torino, servono 70 milioni per completare la Linea 1

Un intervento urgente del Governo, circa 70 milioni di euro aggiuntivi e la possibile nomina di un commissario straordinario per evitare lo stop definitivo al prolungamento della metropolitana di Torino tra Fermi e Cascine Vica. Sono le richieste avanzate dai sindaci di Torino, Collegno, Grugliasco e Rivoli dopo la crisi dell’impresa incaricata delle opere civili, che espone il cantiere al rischio concreto di sospensione e rende incerti i tempi di completamento dell’infrastruttura.

La crisi dell’impresa mette a rischio la prosecuzione dei lavori

La lettera è stata firmata dal sindaco della Città metropolitana e del Comune di Torino, Stefano Lo Russo, insieme ai primi cittadini di Collegno, Grugliasco e Rivoli, Matteo Cavallone, Emanuele Gaito e Alessandro Errigo. Il documento è stato inviato alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e ai vertici delle commissioni parlamentari competenti.

La criticità deriva dalla decisione assunta il 16 giugno dal Tribunale di Roma, che ha dichiarato inammissibile la domanda di accesso alla proposta di concordato presentata da Italiana Costruzioni Infrastrutture Spa, società affidataria di una parte rilevante dei lavori.

Il provvedimento potrebbe rendere necessario un nuovo affidamento delle opere ancora da eseguire. Alla complessità delle procedure si aggiunge l’incremento dei prezzi maturato rispetto al quadro economico originario: gli appalti erano stati assegnati tra il 2019 e il 2020 e hanno già comportato un investimento pubblico superiore a 200 milioni di euro.

Stimato un fabbisogno complessivo di 70 milioni

Le attuali valutazioni indicano la necessità di reperire circa 70 milioni di euro per portare a termine l’intervento. La cifra comprende anche un extracosto stimato in circa 40 milioni per gli altri appalti collegati alle opere civili.

Secondo i sindaci, gli enti locali non dispongono delle risorse necessarie per garantire autonomamente la continuità del cantiere e affrontare le conseguenze della crisi societaria. La mancanza di una soluzione impedisce inoltre di comunicare ai residenti un nuovo cronoprogramma attendibile.

Le amministrazioni ricordano che i territori interessati convivono dal 2019 con deviazioni, limitazioni alla circolazione e modifiche alla viabilità. I disagi hanno coinvolto residenti, pendolari, imprese e attività commerciali, mentre negli ultimi mesi anche alcuni lavoratori impegnati nel cantiere avrebbero subito ritardi nel pagamento degli stipendi.

Chiesto un incontro urgente al Ministero dei Trasporti

I quattro sindaci chiedono la convocazione di un incontro istituzionale presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e un’audizione davanti alle commissioni di Camera e Senato. L’obiettivo è individuare una procedura che consenta di affidare rapidamente le lavorazioni residue e reperire le somme mancanti.

La tratta Fermi-Cascine Vica viene considerata strategica per l’intera area metropolitana torinese. Il prolungamento interessa direttamente Collegno e Rivoli, ma è destinato a incidere sul sistema della mobilità di un territorio molto più ampio, migliorando l’accesso al capoluogo e riducendo la pressione del traffico automobilistico sui principali assi stradali.

Per le amministrazioni, una difficoltà esclusivamente societaria non può compromettere un’opera pubblica già in fase avanzata e finanziata con oltre 200 milioni di euro. Un’interruzione prolungata comporterebbe ulteriori costi, il deterioramento delle parti già realizzate e nuovi disagi per le comunità attraversate dal cantiere.

Proposta la nomina di un commissario straordinario

Tra le soluzioni indicate nella lettera figura la nomina di un commissario straordinario dotato di poteri specifici per accelerare le procedure amministrative, il nuovo affidamento e la ripresa dei lavori.

Il modello proposto è quello già previsto per la realizzazione della Linea 2 della metropolitana torinese. Secondo i sindaci, una struttura commissariale potrebbe coordinare i soggetti coinvolti, ridurre i tempi burocratici e assicurare una gestione unitaria della fase conclusiva dell’intervento.

La richiesta rivolta a Governo e Parlamento è quindi di valutare rapidamente strumenti finanziari e amministrativi adeguati, tutelando anche i lavoratori e le attività economiche coinvolte. Il completamento della tratta viene ritenuto determinante per la competitività del territorio e per la qualità degli spostamenti quotidiani di centinaia di migliaia di persone.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.