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Bardonecchia, dieci arresti della Polizia alla frontiera

05/06/2026

Bardonecchia, dieci arresti della Polizia alla frontiera

Dieci persone sono state arrestate dalla Polizia di Stato durante i controlli alla frontiera di Bardonecchia, in provincia di Torino. Le attività degli operatori della I Zona Polizia di Frontiera hanno riguardato passeggeri in transito su autobus internazionali e autovetture private, con verifiche su documenti, identità, provvedimenti restrittivi pendenti e rientri illegali nel territorio nazionale. Gli interventi hanno portato alla contestazione di diversi reati, tra cui falso documentale, traffico di stupefacenti, furto, ricettazione, porto abusivo di armi e violazione delle norme sul reingresso dopo espulsione.

Passaporti e visti contraffatti durante i controlli

Nel corso delle verifiche, gli agenti hanno fermato un cittadino del Bangladesh proveniente dalla Francia, che avrebbe esibito un passaporto egiziano risultato falso. Gli accertamenti di seconda linea hanno confermato i sospetti iniziali dei poliziotti, evidenziando anche la contraffazione di un visto spagnolo e di due timbri di ingresso. L’uomo è stato arrestato e deferito all’autorità giudiziaria in stato di libertà.

Altri episodi di falso documentale hanno riguardato due cittadini afghani intercettati a bordo di un autobus diretto in Francia. Durante il controllo, i due avrebbero mostrato passaporti bengalesi contraffatti; ulteriori verifiche hanno fatto emergere difformità anche sui visti di soggiorno e sui timbri d’ingresso. Entrambi sono stati arrestati e deferiti all’autorità giudiziaria. Un terzo cittadino afghano è stato invece arrestato dopo essere stato trovato in possesso di una carta d’identità polacca ritenuta contraffatta.

Ordini di carcerazione eseguiti al confine

I controlli documentali e di identità hanno permesso anche di individuare persone destinatarie di provvedimenti restrittivi. Un cittadino marocchino è risultato colpito da un ordine di custodia cautelare in carcere per spaccio di sostanze stupefacenti, mentre un cittadino serbo era destinatario della revoca della sospensione dell’ordine di carcerazione per furto in abitazione. Entrambi sono stati trasferiti nella casa circondariale di Torino.

La collaborazione con le autorità francesi ha consentito inoltre l’arresto di un cittadino italo-marocchino sul quale pendeva un ordine di carcerazione per furto, furto in abitazione, ricettazione e porto abusivo di armi. Anche in questo caso l’uomo è stato condotto nel carcere torinese.

Un cittadino nigeriano, oggetto di riammissione passiva da parte delle autorità francesi perché privo di documenti validi per l’attraversamento della frontiera, è stato a sua volta trasferito nella casa circondariale di Torino: dagli accertamenti è emerso che era destinatario di un ordine di carcerazione per detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Rientri illegali dopo provvedimenti di espulsione

Gli operatori della Polizia di Frontiera hanno bloccato anche un cittadino algerino che avrebbe tentato di rientrare in Italia prima dei termini stabiliti dalla legge e senza la necessaria autorizzazione, nonostante fosse gravato da un provvedimento di espulsione. Per reingresso illegale sul territorio nazionale è stato arrestato anche un cittadino cileno, già colpito da un provvedimento di espulsione emesso lo scorso aprile dal Prefetto della provincia di Monza e Brianza.

L’attività svolta a Bardonecchia conferma il ruolo dei controlli di frontiera nel contrasto ai reati documentali, nell’esecuzione dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria e nella verifica delle posizioni di chi attraversa il confine. I procedimenti penali si trovano nella fase delle indagini preliminari: per tutte le persone coinvolte resta ferma la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.