Torino, truffe agli anziani: in carcere falso carabiniere
06/07/2026
Un cittadino italiano è stato raggiunto in carcere da una nuova ordinanza di custodia cautelare per due furti in abitazione commessi a Torino ai danni di persone anziane. Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale di Torino, è stato eseguito dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato e riguarda un uomo già detenuto dal 27 marzo per un episodio analogo, contestato con modalità simili nel capoluogo piemontese.
Il raggiro del falso appartenente alle Forze dell’Ordine
Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’indagato avrebbe agito insieme a un complice, al momento non identificato, con il ruolo di “telefonista”. Quest’ultimo avrebbe contattato le vittime fingendosi appartenente alle Forze dell’Ordine, preparando così il terreno all’arrivo dell’uomo nelle abitazioni.
L’indagato si sarebbe poi presentato alla porta qualificandosi come carabiniere. Con il pretesto di dover svolgere accertamenti legati a una presunta rapina nella quale gli anziani sarebbero stati coinvolti, sarebbe riuscito a entrare nelle case e a sottrarre denaro, gioielli, monili in oro e carte bancomat.
Le indagini hanno permesso di ricostruire un modus operandi ritenuto sistematico e particolarmente spregiudicato, avviato almeno dal 24 febbraio e rivolto soprattutto a cittadini ultrasessantacinquenni residenti a Torino.
Bottino oltre i 100mila euro in un episodio
In uno degli episodi contestati, il valore complessivo dei beni sottratti avrebbe superato i 100mila euro. Tra contanti, gioielli e monili in oro, il peso degli oggetti preziosi asportati sarebbe stato pari a circa mezzo chilogrammo. Le carte bancomat sottratte sarebbero state inoltre utilizzate per effettuare prelievi fraudolenti.
Il nuovo provvedimento cautelare nasce dagli sviluppi investigativi successivi a una precedente ordinanza già emessa nei confronti dell’uomo. L’indagato si trovava nella Casa circondariale di Torino dopo essere stato arrestato in flagranza per un furto commesso con modalità analoghe ai danni di altri due anziani.
L’appello della Polizia agli anziani
La Polizia di Stato rinnova l’invito alla prudenza, soprattutto per le persone più vulnerabili. Le Forze dell’Ordine non chiedono mai denaro, gioielli o altri beni per chiudere indagini, evitare problemi giudiziari o pagare presunte cauzioni.
In caso di persone che si presentano in borghese dichiarando di appartenere a una Forza di Polizia, è necessario chiedere l’esibizione del tesserino di riconoscimento. Davanti a qualsiasi dubbio, la raccomandazione è di non aprire la porta e chiamare subito il 112 Numero Unico di Emergenza, così da verificare l’eventuale presenza di operazioni di servizio nella zona.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Per l’indagato resta valida la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
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