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Torino, siccità sui boschi PNRR: saranno sostituiti gli alberi secchi

11/08/2026

Torino, siccità sui boschi PNRR: saranno sostituiti gli alberi secchi

Il caldo intenso e la siccità dell’estate hanno danneggiato una parte dei giovani alberi e arbusti piantati nell’ambito degli interventi PNRR di forestazione della Città metropolitana di Torino. Alcuni esemplari non sono riusciti ad attecchire, ma le aree interessate continueranno a essere curate e le piante che non sono sopravvissute saranno sostituite dalle imprese incaricate, come previsto dai contratti di manutenzione.

Cinque anni di manutenzione per le nuove aree forestali

Gli interventi finanziati attraverso il PNRR non terminano con la messa a dimora degli alberi. I lavori comprendono infatti la preparazione dei terreni, la scelta di specie arboree e arbustive autoctone, l’inerbimento delle superfici, la pacciamatura e l’installazione di protezioni contro la fauna selvatica.

Le ditte incaricate devono inoltre intervenire per contenere la diffusione delle specie alloctone invasive e garantire la cura degli impianti per un periodo di cinque anni. Durante questa fase è prevista espressamente anche la sostituzione degli alberi e degli arbusti che non riescono a svilupparsi correttamente.

Il meccanismo consente quindi di intervenire sugli impianti che hanno risentito maggiormente delle condizioni meteorologiche estreme registrate durante l’estate, senza considerare conclusa la forestazione dopo la prima fase di piantumazione.

Caldo e scarsità d’acqua frenano la crescita delle nuove piante

La stagione 2026 ha creato condizioni particolarmente difficili per gli esemplari messi a dimora da poco. A luglio la Regione Piemonte ha convocato il Tavolo per l’emergenza idrica a causa delle alte temperature, della scarsità delle precipitazioni e della riduzione delle disponibilità d’acqua nei corsi d’acqua. All’inizio di agosto è stato poi dichiarato lo stato di emergenza per la crisi idrica e gli incendi.

La mancanza di acqua ha reso difficili, e in alcune situazioni impraticabili, anche le irrigazioni di soccorso previste per aiutare le piante nelle fasi più delicate. Alle precipitazioni insufficienti si sono aggiunte temperature elevate mantenutesi per più giorni consecutivi, comprese le ore notturne, e lunghi periodi di esposizione al sole.

Condizioni simili possono mettere sotto stress anche la vegetazione adulta, mentre risultano particolarmente pesanti per alberi e arbusti giovani. Nei primi periodi successivi alla messa a dimora, infatti, l’apparato radicale non è ancora abbastanza sviluppato per raggiungere l’umidità presente negli strati più profondi del terreno.

Sicchiero: «Le nuove piante che non attecchiscono saranno sostituite»

Il consigliere metropolitano delegato all’Ambiente, Alessandro Sicchiero, ha spiegato che le difficoltà osservate nelle nuove aree forestali rientrano in un quadro più ampio di sofferenza della vegetazione provocato dalle condizioni climatiche dell’estate.

La Città metropolitana aveva già dovuto affrontare problemi analoghi durante la forte siccità del 2022 e nei primi mesi del 2023, quando la carenza di precipitazioni aveva interessato anche la stagione invernale. Proprio l’esperienza maturata in quelle circostanze è tra le ragioni per cui i contratti relativi ai nuovi impianti prevedono un periodo prolungato di manutenzione.

Le aree realizzate attraverso i progetti PNRR resteranno quindi sotto osservazione nei prossimi anni. Gli operatori dovranno verificare lo sviluppo delle piante, eseguire gli interventi necessari alla loro conservazione e procedere alla sostituzione degli esemplari che non hanno attecchito, con l’obiettivo di mantenere nel tempo la consistenza e la funzionalità delle nuove superfici forestali del territorio metropolitano torinese.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.