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Torino, occupazioni nelle scuole e malamovida: la Prefettura rafforza i controlli in vista dello sciopero del 16 ottobre

15/10/2026

Torino, occupazioni nelle scuole e malamovida: la Prefettura rafforza i controlli in vista dello sciopero del 16 ottobre

La Prefettura di Torino ha esaminato la situazione delle occupazioni studentesche negli istituti scolastici della città e dell'area metropolitana, insieme alle criticità legate alla malamovida nei quartieri della vita notturna. Il Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal prefetto Donato Cafagna, ha affrontato le misure di sicurezza in vista dello sciopero studentesco previsto per venerdì 16 ottobre 2026 e il rafforzamento dei controlli nei luoghi di ritrovo giovanile. Particolare attenzione è stata rivolta al rischio di infiltrazioni nelle proteste scolastiche e agli episodi di disturbo della quiete pubblica. Sul fronte della movida, il prefetto ha già disposto la chiusura di tre minimarket situati tra via Rossini e via Balbo, a seguito di controlli sulle norme relative alla vendita di alcolici.

Occupazioni studentesche a Torino, vertice in Prefettura sulla sicurezza

Le mobilitazioni studentesche in corso in diversi istituti scolastici di Torino e dell'area metropolitana sono state al centro della riunione del Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica.

L'incontro, presieduto dal prefetto Donato Cafagna, ha consentito di fare il punto sulla situazione insieme alla dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale Concetta Parafioriti.

Alla riunione hanno partecipato il questore Massimo Gambino, il comandante provinciale dei Carabinieri Gaspare Giardelli e il comandante provinciale della Guardia di Finanza Alberto Nastasia.

Per l'amministrazione comunale era presente il comandante della Polizia Locale Roberto Mangiardi.

Il confronto ha riguardato l'andamento delle occupazioni, che interessano differenti istituti senza coinvolgere in maniera uniforme l'intero territorio, e la necessità di mantenere un collegamento costante tra le scuole e le autorità competenti.

La Prefettura ha chiesto all'Ufficio scolastico di svolgere una funzione di coordinamento con gli istituti interessati dalle proteste, favorendo la circolazione tempestiva delle informazioni.

Attenzione al rischio di infiltrazioni e danneggiamenti negli istituti

Uno degli aspetti affrontati dal Comitato riguarda la possibile presenza di persone estranee al mondo scolastico durante le mobilitazioni.

Secondo quanto evidenziato dalla Prefettura, il rischio è che soggetti esterni possano inserirsi nelle proteste per strumentalizzarle, alimentare tensioni o provocare danni agli arredi e alle attrezzature degli istituti.

Le autorità hanno quindi richiamato l'attenzione sulla necessità di distinguere le iniziative degli studenti da eventuali comportamenti illeciti.

Ai dirigenti scolastici è stato chiesto di segnalare tempestivamente alle Forze dell'Ordine e all'Autorità giudiziaria gli episodi che possano assumere rilievo sotto il profilo della sicurezza o della legalità.

Il coordinamento con l'Ufficio scolastico provinciale dovrà consentire di seguire l'evoluzione delle occupazioni e di intervenire in presenza di situazioni che richiedano l'attenzione delle autorità.

Sciopero studentesco del 16 ottobre, allo studio divieti e prescrizioni

Un ulteriore punto della riunione ha riguardato la giornata di venerdì 16 ottobre 2026, per la quale è stato indetto uno sciopero studentesco.

La mobilitazione, secondo quanto riferito dalla Prefettura, è stata rilanciata anche da realtà antagoniste ed estremiste.

Le autorità stanno valutando le misure necessarie per garantire la sicurezza lungo il percorso del corteo previsto in occasione della protesta.

Tra i provvedimenti all'esame figurano prescrizioni del Questore e ordinanze prefettizie per vietare il travisamento del volto e il porto di bottiglie di vetro o altri materiali potenzialmente offensivi.

Le disposizioni sono finalizzate a prevenire situazioni di pericolo durante lo svolgimento della manifestazione.

Al momento della comunicazione della Prefettura, tali misure risultavano ancora in fase di valutazione. Non vengono indicati nel testo il percorso definitivo del corteo o gli orari di svolgimento della manifestazione.

Malamovida a Torino, controlli rafforzati nei luoghi di ritrovo

La seconda parte della riunione del Comitato è stata dedicata ai problemi collegati alla malamovida, con particolare riferimento ai comportamenti che disturbano la quiete pubblica e alle situazioni di degrado nelle aree maggiormente frequentate durante le ore serali e notturne.

La Prefettura ha evidenziato che tali fenomeni coinvolgono anche persone molto giovani e minorenni.

Le attività di supporto delle Forze di Polizia all'amministrazione comunale e alla Polizia Locale sono state intensificate, anche in relazione alla situazione dell'area circostante piazza Santa Giulia.

Il rafforzamento dei servizi è intervenuto anche dopo una pronuncia di condanna nei confronti del Comune relativa alle criticità della zona e una richiesta di collaborazione rivolta alle autorità di pubblica sicurezza.

Gli interventi riguardano il controllo dei comportamenti che provocano disturbo ai residenti, il contrasto al degrado urbano e la gestione della viabilità nelle aree interessate.

La Prefettura ha confermato che i controlli proseguiranno nelle prossime settimane, con una presenza rafforzata nei momenti di maggiore afflusso nei luoghi di aggregazione giovanile.

Tre minimarket chiusi tra via Rossini e via Balbo

Nel corso della riunione è stato richiamato anche l'esito dei controlli effettuati sulle attività commerciali che vendono bevande alcoliche.

A seguito delle verifiche sul rispetto delle disposizioni relative alla vendita per asporto di alcolici e superalcolici oltre gli orari consentiti e al divieto di somministrazione di bevande alcoliche ai minori, il prefetto ha disposto la chiusura di tre minimarket.

Gli esercizi interessati si trovano in via Rossini e via Balbo, due strade comprese nelle zone cittadine interessate dai controlli sulla vita notturna.

La comunicazione della Prefettura non specifica la durata dei provvedimenti né la ripartizione dei tre esercizi tra le due vie.

Il prefetto Cafagna ha chiesto alle Forze di Polizia e alla Polizia Locale di intensificare ulteriormente le verifiche nel settore.

L'obiettivo è contrastare le violazioni delle norme sulla vendita e somministrazione di alcolici, con particolare attenzione alla tutela dei minorenni e alla vivibilità delle aree residenziali.

Più illuminazione e videosorveglianza nelle zone della movida

Accanto ai controlli sugli esercizi commerciali, il Comitato ha affrontato la necessità di migliorare le condizioni di sicurezza degli spazi pubblici frequentati durante la notte.

Alla città di Torino è stata segnalata l'opportunità di potenziare l'illuminazione pubblica e migliorare la copertura degli impianti di videosorveglianza nelle zone della movida.

Le indicazioni riguardano interventi che potranno affiancare l'attività delle pattuglie e degli operatori impegnati nei servizi di controllo del territorio.

La Prefettura ha inoltre proposto di valutare l'estensione ad altre aree cittadine delle limitazioni già previste nel quartiere Vanchiglia per contenere il rumore.

Tra le misure richiamate figurano i divieti di consumo di bevande alcoliche e di detenzione di bottiglie di vetro o lattine al di fuori degli spazi autorizzati.

L'eventuale ampliamento delle disposizioni dovrà essere valutato dall'amministrazione comunale in relazione alle caratteristiche delle zone interessate.

Circa 150 mila euro per i servizi della Polizia Locale

Per sostenere le attività di controllo in materia di sicurezza urbana e movida, la Prefettura ha richiamato la disponibilità di una quota residua di circa 150 mila euro proveniente da un finanziamento del Ministero dell'Interno.

Le risorse potranno essere impiegate per rafforzare i servizi della Polizia Locale, nell'ambito delle attività di competenza comunale.

Il Comitato ha sollecitato un maggiore impegno operativo nelle fasce orarie e nelle aree caratterizzate da una presenza elevata di persone, soprattutto nei luoghi dove sono state segnalate criticità legate al rumore e al consumo di alcolici.

La strategia delineata dalla Prefettura prevede dunque il proseguimento dei controlli, il coordinamento tra le diverse Forze di Polizia e la collaborazione con il Comune per gli interventi sugli spazi pubblici.

Sul fronte scolastico, l'attenzione resta concentrata sull'evoluzione delle occupazioni e sulla sicurezza della manifestazione studentesca del 16 ottobre. Per la malamovida, invece, le prossime attività riguarderanno soprattutto il rispetto delle regole nei locali, la tutela dei residenti e il controllo delle aree maggiormente frequentate durante la notte.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.