Torino, maltrattamenti alla madre: braccialetto al figlio 40enne
26/08/2026
Una donna di circa 60 anni si è presentata al Comando della Polizia Locale di Torino, impaurita e in lacrime, denunciando anni di presunti maltrattamenti da parte del figlio quarantenne. A spingerla a chiedere aiuto è stato un nuovo episodio avvenuto nei giorni attorno a Ferragosto, quando l’uomo, secondo quanto raccontato dalla madre agli agenti, le avrebbe stretto con violenza le mani intorno al collo. Dopo l’attivazione della procedura del “codice rosso”, il Gip del Tribunale di Torino ha disposto l’allontanamento del 40enne dall’abitazione familiare, il divieto di avvicinamento alla donna e il controllo mediante braccialetto elettronico.
La denuncia dopo anni di insulti, minacce e richieste di denaro
La donna, italiana e impiegata come collaboratrice domestica, si è rivolta agli agenti del Reparto di Polizia di Prossimità raccontando una situazione che, secondo la sua testimonianza, andava avanti da tempo. Avrebbe subito insulti, pressioni psicologiche, minacce, continue richieste di denaro e anche aggressioni fisiche.
Il figlio, un quarantenne disoccupato con problemi di dipendenza dall’alcol secondo quanto riportato nel comunicato, era già stato condannato in passato per fatti analoghi. Qualche anno fa la madre aveva deciso di accoglierlo nuovamente nella propria abitazione, situata nella zona nord di Torino, confidando in un cambiamento del suo comportamento.
Dopo un primo periodo, tuttavia, gli episodi di conflittualità sarebbero ripresi. La situazione sarebbe progressivamente peggiorata fino all’aggressione denunciata nei giorni di Ferragosto, quando il 40enne avrebbe afferrato la madre al collo. È stato questo episodio a convincere la donna a raggiungere il Comando della Polizia Locale e raccontare agli operatori quanto stava accadendo.
Attivato il codice rosso per la violenza domestica
Gli agenti, valutata la gravità dei fatti riferiti, hanno immediatamente attivato le procedure previste per le vittime di violenza domestica. L’attività investigativa è stata trasmessa all’Autorità giudiziaria attraverso il percorso previsto dal cosiddetto codice rosso, pensato per consentire una valutazione rapida delle situazioni nelle quali possa esserci un rischio per l’incolumità della persona offesa.
La Procura di Torino, sulla base degli elementi raccolti dalla Polizia Locale e dell’urgenza rappresentata dagli investigatori, ha richiesto l’applicazione di una misura cautelare. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torino ha quindi emesso l’ordinanza successivamente eseguita dagli stessi agenti del Reparto di Prossimità.
Allontanamento da casa e controllo con braccialetto elettronico
Nei confronti del quarantenne è stato disposto l’allontanamento dalla casa familiare, accompagnato dal divieto di avvicinamento alla madre. La misura viene inoltre controllata attraverso un braccialetto elettronico, strumento utilizzato per verificare il rispetto delle distanze stabilite dall’Autorità giudiziaria.
Il provvedimento ha consentito alla donna di rimanere nell’abitazione senza la presenza del figlio, mentre il procedimento prosegue nelle sedi giudiziarie competenti. L’intervento è stato gestito attraverso il coordinamento tra Polizia Locale, Procura e Tribunale, con l’applicazione delle procedure previste per i casi di presunta violenza familiare.
Le accuse nei confronti del quarantenne si trovano nella fase delle indagini e dovranno essere verificate nel corso del procedimento. Come precisato nella comunicazione istituzionale, l’uomo è assistito dalla presunzione di innocenza e non può essere considerato responsabile dei fatti contestati fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza di condanna.
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