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Torino, il Consiglio sostiene nuove misure per i negozi di vicinato

29/09/2026

Torino, il Consiglio sostiene nuove misure per i negozi di vicinato

Il Consiglio comunale di Torino ha approvato un ordine del giorno a sostegno del commercio e dei servizi di prossimità, chiedendo misure fiscali, finanziarie e amministrative per contrastare la progressiva riduzione dei negozi nei quartieri. Il documento, che ha come primo firmatario il consigliere Pierino Crema del Partito Democratico, appoggia la proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti sulla rigenerazione urbana del commercio.

Sostegno alla proposta sulle Zone Economiche Speciali di Prossimità

L’ordine del giorno approvato dalla Sala Rossa richiama la proposta denominata “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”. Tra gli obiettivi indicati figurano la continuità dei servizi essenziali nei quartieri, il contrasto alla rarefazione commerciale e il rafforzamento delle piccole attività che costituiscono la rete economica locale.

Uno dei punti centrali riguarda la possibile introduzione delle Zone Economiche Speciali di Prossimità, aree nelle quali applicare strumenti specifici a sostegno delle imprese commerciali e dei servizi. Il documento punta anche a favorire forme di collaborazione e aggregazione tra operatori economici attivi nelle zone maggiormente esposte alla perdita di attività.

Chiesti incentivi fiscali e sostegni alle imprese

Il Consiglio comunale sollecita l’introduzione di un regime fiscale agevolato per gli esercizi collocati nelle aree urbane e periurbane che potrebbero essere individuate dalle Regioni. A questo dovrebbero affiancarsi misure di sostegno finanziario e procedure amministrative più semplici per chi mantiene o apre un’attività di prossimità.

Nel documento vengono richiamati anche i dati utilizzati a sostegno della proposta: secondo quanto riportato nell’atto, il commercio al dettaglio contribuisce per circa il 12% al Pil nazionale e negli ultimi dieci anni in Italia sarebbero scomparse circa 140mila attività al dettaglio in sede fissa. La proposta sostenuta dal Consiglio richiama inoltre una previsione di ulteriori 144mila chiusure nel prossimo decennio in assenza di un’inversione della tendenza.

La richiesta di un Osservatorio e di un Fondo nazionale

Tra le misure sostenute dal Consiglio figura anche la creazione, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di un Osservatorio dedicato alla rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità.

Il documento propone inoltre l’istituzione di un apposito Fondo nazionale per accompagnare gli interventi nei territori e sostenere gli esercizi considerati strategici per la vita economica e sociale dei quartieri.

Il Comune porterà la proposta anche in sede Anci

L’ordine del giorno invita il sindaco e la Giunta comunale a sostenere queste misure sia nei confronti del Governo sia attraverso l’Anci. Una copia del documento dovrà inoltre essere trasmessa ai ministeri competenti e al presidente e alla Giunta della Regione Piemonte, affinché possano valutare iniziative di propria competenza.

La decisione si inserisce in un confronto più ampio sul ruolo delle attività di vicinato nei quartieri torinesi. Nei giorni precedenti anche la Commissione Commercio del Comune aveva effettuato sopralluoghi e incontri con operatori economici cittadini, affrontando il tema della presenza commerciale nei diversi territori urbani.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.