Torino, graduatoria provvisoria per il rilancio dei chioschi dismessi
09/09/2026
Entra nella fase finale il percorso avviato dal Comune di Torino per riportare in attività i chioschi cittadini chiusi o inutilizzati. Dopo il censimento di 334 strutture presenti sul territorio, la consultazione preliminare svolta tra luglio e settembre 2025 e il successivo bando pubblico, la commissione di gara ha concluso l’ultima seduta e predisposto la graduatoria provvisoria relativa ai primi 30 chioschi individuati dall’amministrazione.
Dopo il censimento di 334 chioschi arriva la graduatoria
Il progetto è partito da una ricognizione complessiva delle strutture presenti nei diversi quartieri della città. Il Comune ha censito 334 chioschi, verificandone condizioni, stato amministrativo e possibilità di utilizzo.
Successivamente è stata avviata una consultazione preliminare per raccogliere indicazioni sull’interesse del mercato e sulle aspettative dei cittadini. Il percorso ha portato quindi alla pubblicazione di un bando per l’assegnazione del diritto di superficie sulle aree relative ai primi 30 manufatti selezionati.
Le procedure hanno riguardato esclusivamente le aree dei chioschi per i quali, al momento della pubblicazione, era già stato avviato un procedimento di revoca o decadenza.
Gli aggiudicatari dovranno garantire manutenzione e funzionamento
Il soggetto che otterrà l’assegnazione conseguirà la proprietà temporanea dell’area e potrà utilizzare il chiosco esistente per la durata prevista dal contratto.
Tra gli obblighi rientreranno la manutenzione della struttura e la garanzia del suo funzionamento, così da evitare un nuovo periodo di abbandono e assicurare una continuità d’uso degli spazi.
La graduatoria pubblicata in questa fase è ancora provvisoria. Prima dell’aggiudicazione definitiva saranno svolte ulteriori verifiche tecniche e amministrative relative alle aree e alle condizioni previste dal bando.
Ireti in testa per 13 chioschi
Tra i potenziali aggiudicatari, Ireti risulta al momento migliore offerente per 13 chioschi. Altri due potrebbero essere assegnati ad Allemandi.
Le restanti strutture interessate dalla graduatoria sono distribuite tra De Marchi, Jonisa Reci, Immo-Partner, Caffè Maker, Torino Città per le donne, PDN e la Cooperativa Frassati, indicata come migliore offerta per il chiosco di piazza Risorgimento 32.
L’esito definitivo sarà stabilito soltanto dopo il completamento delle verifiche previste dalla procedura.
Otto lotti senza offerte, il Comune valuta un nuovo bando
Non tutti i chioschi hanno però trovato un potenziale assegnatario. Otto lotti sono andati deserti e, secondo l’amministrazione, richiederanno una valutazione ulteriore prima della definizione del prossimo bando.
L’assessora al Bilancio Gabriella Nardelli ha evidenziato che quattro degli otto lotti senza offerte non presentavano limitazioni nella destinazione d’uso, un elemento che sarà analizzato per capire le ragioni dello scarso interesse.
Per i lotti assegnati, invece, tutte le offerte hanno superato la base d’asta e in alcuni casi gli incrementi sono stati rilevanti.
Obiettivo riportare socialità e servizi nei quartieri
Le proposte presentate comprendono destinazioni differenti, con attività culturali e sociali, iniziative di intrattenimento, somministrazione e servizi rivolti alla cittadinanza.
L’obiettivo del Comune è trasformare strutture oggi inutilizzate in nuovi punti di riferimento per i quartieri, favorendo attività economiche, occasioni di incontro e servizi di prossimità.
Dopo la conclusione delle aggiudicazioni relative a questa prima fase, l’amministrazione comunale intende avviare il lavoro per un nuovo bando, proseguendo il programma di recupero dei chioschi presenti sul territorio torinese.