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Torino, arrestato statunitense accusato di omicidio in Texas

08/05/2026

Torino, arrestato statunitense accusato di omicidio in Texas

La Polizia di Stato ha arrestato a Torino, ai fini estradizionali, un cittadino statunitense del 1986 ricercato dalle autorità degli Stati Uniti perché accusato in Texas dell’omicidio aggravato plurimo della moglie, incinta, e del figlio non ancora nato. L’arresto è stato eseguito il 7 maggio 2026 da personale della Squadra Mobile e dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Torino, con il coinvolgimento dell’Ufficio Polizia di Frontiera dello scalo aereo di Malpensa, nell’ambito di un’attività coordinata dal Servizio Centrale Operativo e attivata su impulso del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.

La red notice Interpol e l’arrivo a Malpensa

L’uomo era destinatario di una red notice emessa dall’Ufficio Interpol di Washington, in quanto colpito da un provvedimento restrittivo dell’autorità giudiziaria statunitense. Secondo l’accusa formulata negli Stati Uniti, il fatto sarebbe avvenuto il 7 ottobre 2024 nella contea di Harris, in Texas, all’interno dell’abitazione familiare.

Il cittadino statunitense era già stato arrestato in Texas l’11 ottobre 2024 e successivamente rimesso in libertà dopo il pagamento di una cauzione pari a un milione di dollari. Tra le condizioni della libertà vigilata figurava anche il monitoraggio elettronico. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe rimosso il dispositivo per lasciare gli Stati Uniti e raggiungere l’Italia.

Il 3 maggio è arrivato allo scalo aereo di Malpensa, dove durante i controlli di frontiera ha esibito un passaporto belga intestato a un’altra persona. Gli accertamenti tecnici svolti da personale specializzato della Polizia hanno permesso di verificare che il documento era integralmente contraffatto. L’uomo è stato trovato anche in possesso di altri documenti belgi falsificati, con generalità ancora differenti.

La richiesta di protezione e l’arresto a Torino

Solo dopo la completa identificazione, svolta dalla Polaria in raccordo con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, il cittadino statunitense ha formalizzato richiesta di protezione internazionale, poi trasmessa alla Commissione territoriale competente. In seguito è stato accompagnato al Centro di Permanenza per i Rimpatri di Torino, in esecuzione del provvedimento di trattenimento emesso dal questore di Varese.

Nella mattinata del 7 maggio, l’uomo ha partecipato da remoto davanti alla Corte d’Appello di Milano all’udienza di convalida del trattenimento nel CPR. Dopo questa fase, è stato trasferito alla Questura di Torino, dove gli agenti hanno proceduto all’arresto ai fini estradizionali.

L’operazione è stata svolta con il supporto dell’Ufficio di collegamento dell’FBI presso l’Ambasciata degli Stati Uniti a Roma. Dopo la redazione degli atti, l’arrestato sarà associato alla Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino, a disposizione dell’autorità giudiziaria competente per le successive procedure legate alla richiesta di estradizione.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.