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Torino, arrestato latitante dopo una lite in casa

30/05/2026

Torino, arrestato latitante dopo una lite in casa

Un cittadino marocchino di 49 anni, latitante da oltre due anni, è stato arrestato dalla Polizia di Stato nel quartiere Madonna di Campagna, a Torino, dopo un intervento scattato per una segnalazione relativa a una lite violenta all’interno di un appartamento. L’uomo era destinatario di un ordine di carcerazione emesso nel 2024 dalla Procura presso il Tribunale ordinario di Torino e dovrà scontare quasi tre anni di reclusione, oltre al pagamento di una pena pecuniaria pari a 10.500 euro. A suo carico è scattata anche una denuncia per resistenza e false attestazioni a pubblico ufficiale.

La segnalazione alla Centrale Operativa e l’intervento degli agenti

L’intervento è partito dopo una chiamata arrivata alla Centrale Operativa. Una donna, rifugiatasi in cucina perché temeva per la propria incolumità, ha riferito agli operatori della presenza di una lite in corso tra l’uomo, con cui aveva appena trascorso la notte, e la compagna di quest’ultimo. La situazione è stata segnalata all’interno di un appartamento del quartiere Madonna di Campagna, dove sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza San Donato.

Una volta giunti sul posto, i poliziotti hanno intercettato un uomo che stava uscendo in modo frettoloso dallo stabile. Il quarantanovenne, visibilmente nervoso e con una ferita al braccio, avrebbe tentato di evitare il controllo fornendo versioni contrastanti sulla propria identità e su quanto accaduto. Poco dopo si è dato alla fuga in direzione di via Breglio, ma è stato raggiunto e bloccato dagli agenti al termine di un breve inseguimento.

False generalità e ordine di carcerazione ancora pendente

Accompagnato negli uffici della Questura, l’uomo ha fornito false generalità, tentando di nascondere la propria reale identità. Gli accertamenti foto-segnaletici e dattiloscopici hanno però permesso ai poliziotti di risalire al suo nome e alla sua posizione giudiziaria. Dalle verifiche è emerso che il quarantanovenne era destinatario di un provvedimento di revoca del decreto di sospensione dell’ordine di carcerazione, emesso nel 2024 dalla Procura presso il Tribunale ordinario di Torino.

Il provvedimento lo rendeva di fatto latitante da oltre due anni. Per questo motivo gli agenti hanno proceduto all’arresto in esecuzione dell’ordine pendente, disponendo gli atti conseguenti. Alla misura si è aggiunta la denuncia per resistenza e per le false attestazioni rese a pubblico ufficiale durante le fasi dell’identificazione.

La vicenda è ora affidata agli ulteriori sviluppi dell’autorità giudiziaria. Come precisato dagli investigatori, il procedimento penale relativo alle contestazioni più recenti si trova nella fase delle indagini preliminari e, per tale ragione, nei confronti dell’indagato resta valida la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.